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Attualità 27 luglio 2010 - Ore: 5:04:
Questione puzza e la politica

“Poi si dice che il Sud non cresce. Per fortuna che almeno la politica locale ha compreso che si tratta di una ‘illusione olfattiva’, in una città che è piena di scarti riversati dappertutto”. Parole di Stefano Montagano, amministratore della Ecoagrimm srl, azienda che opera in contrada Ripatetta dal 2002 con la produzione di “ammendante compostato misto, humus e stallatico”, riportate oggi sul giornale l’Attacco in merito alla questione puzza che appesta la città di Lucera e non solo.

 

Luceraweb le ha chiamate ironicamente dall’anno scorso “allucinazioni olfattive”, Montagano seriamente “illusione”. Ma non è questo il punto. Il fulcro della questione puzza sembra – da quanto pare di capire – si sia spostato sulla politica locale. Dopo anni di proteste da parte della cittadinanza rimasta inascoltata, la dichiarazione di Montagano cade come una bomba sulle teste dei lucerini.

Diventa emblematico, a questo punto, l’atteggiamento quantomeno diverso rispetto alla faccenda assunto quest’anno dal sindaco di Lucera Pasquale Dotoli che solo qualche giorno fa ha promesso una nuova “lettera”, mentre nel 2009 aveva fatto dichiarazioni molto più “bellicose” sulla questione.

 

Chi invece resta fermo nei suoi intenti e anzi, sostiene da qualche giorno anche il nuovo Comitato “Aria pulita”  (ora anche con una pagina su Facebook) si batte contro tutte le puzze, è Antonio Tutolo.

“Per quanto riguarda il riferimento alla politica locale – ha commentato il consigliere a Luceraweb - sono curioso di sapere a chi si riferisce il signor Montagano. Chi sono questi politici che hanno compreso che si tratta di un'illusione olfattiva? Lo dicano chiaramente che siamo dei visionari, abbiano il coraggio delle loro azioni”.

 

Montagano sul quotidiano - oltre a ricordare quanto già dichiarò a Luceraweb in un’intervista esclusiva accompagnata da un ricco dossier – ora aggiunge che “è percepibile un certo accanimento da quando la questione è andata sotto i riflettori dei media e della politica, con quest’ultima che nell’ultimo periodo ha compreso la bontà del nostro impianto”.

 

Inoltre, lo scorso anno, quando la sua attività venne tirata in ballo da più parti, da semplici cittadini di Lucera, da Tutolo e dallo stesso Dotoli (che scrisse lettere alle autorità competenti per chiedere la risoluzione del problema del tanfo che soffocava la sua città), Montagano minacciò di chiudere l’azienda e di mandare a spasso gli operai. “Se dovessi continuare a subire ulteriori restrizioni o prescrizioni infondate – dichiarò a Luceraweb nell’ottobre del 2009 – cesserò l’attività chiedendo all’Amministrazione comunale 13 milioni di euro di risarcimento, cioè quanto finora investito dalla mia famiglia sulla Ecoagrimm, oltre a tutti i danni morali e materiali che dovessero conseguire. Spero che Lucera – concluse – non voglia assistere a un nuovo caso ‘Sacco’”. Un riferimento ai suoi 25 operai assunti a tempo indeterminato lo fa ancora oggi parlando di aziende costrette a chiudere.

 

“Se si pensa di creare uno sviluppo locale basato sui rifiuti in generale – ha quindi aggiunto Tutolo - facendo leva sul discorso disoccupazione, io non ci sto. Questa non è crescita. Significa solo affossare ogni altra possibilità di sviluppo. Penso al turismo, alla bella accoglienza che daremmo ai nostri visitatori, ai tanti che hanno investito nell'intrattenimento sul nostro territorio, e mi vengono in mente le tante attività vicine a quella realtà, alle tante famiglie che vivono nel borgo di San Giusto e ai lavoratori delle altre aziende che sono insediate in quella zona. Che amarezza sentir speculare sul problema occupazionale. Penso alla vivibilità minima di questa città. Nemmeno questa vogliono più assicurarci”.

 

Insomma, mentre a Lucera nasce il Comitato contro le puzze, Montagano si sente ancora in una botte di ferro, tant’è che confida che gli uomini della Finanza lo vanno a trovare regolarmente. “Stanno venendo tutti i giorni a controllarci, ma a noi fa piacere perché abbiamo tutte le carte in regola”.

Luceraweb l’ha sempre detto che le carte sono in regola. Com’è confermato ormai che la questione puzza, a prescindere dal o dai responsabili delle emissioni, è legata alla sensibilità delle narici delle autorità. (Luceraweb)

 

e.g.


Vedi anche:
  • Questione puzza: nasce un Comitato
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