E meno male che è il simbolo della città, perché se così non fosse, del Castello, o meglio della Fortezza svevo-angioina di Lucera, da tempo non sarebbe rimasta pietra su pietra.
Ci si addolora, giustamente, se il Boschetto va in fumo, se qualcuno danneggia l’esterno della Cattedrale, ci si imbufalisce quando si vuol mettere mano alle “pizzotte” di Piazza Matteotti, come se si trattasse di membri della propria famiglia in pericolo, come se si volesse cancellare una parte dei ricordi della propria infanzia. Lo stesso, a parole, accade anche per il Castello. Ma solo a parole. Perché poi in concreto, veramente pochi sono coloro che si interessano del monumento più rappresentativo della città, quello osannato negli stornelli, nelle cartoline, nei quadri e pure nei video.
I fatti dimostrano che il lucerino dalla lagnanza sempre pronta nella pratica non fa nulla per migliorare la situazione. Su un paesone di circa 35 mila abitanti in quanto tempo si sarebbero potuti raggiungere i voti necessari a far balzare la fortezza al primo posto nella classifica del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) che da settimane chiede ai connazionali di indicare il proprio “luogo del cuore”? E invece il disinteresse rischia di avere ancora una volta la meglio su tutto.
L’attuale terza posizione (4.370 clic) se la sono finora letteralmente sudata quei pochissimi giovani che si sono ingegnati per votare e far votare amici e parenti, animati dalla speranza che il Fai possa prendere sotto la sua ala protettiva il castello e tutto ciò che esso rappresenta.
Diverse le iniziative che partiranno nei prossimi giorni per dare nuovo slancio alla partecipazione al censimento, grazie anche al supporto contante arrivato ai ragazzi da Renato Gentile. Altre promesse sono arrivate anche dall’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Germano Benincaso, che su Luceraweb aveva annunciato che il grosso della promozione sarebbe stato attivato ad agosto.
A fare da contraltare, però, all’impegno di pochi cittadini, i soliti gesti di vandalismo che contraddistinguono alcuni mentecatti. Qualcuno si domanda se sia opportuno pubblicizzare l’ultimo scempio che ha colpito questa volta anche la Torre della Leonessa e puntualmente documentato dal gruppo di Facebook Salviamo il castello di Lucera.
Forse chi si è divertito a danneggiare il patrimonio di tutti ora gongola, ma il resto della città non può sempre far finta di non sapere e continuare ad essere indifferente, come se niente si possa fare. Né, tanto meno, possono rimanere inermi gli amministratori.
Il castello è in pericolo per gravi problemi. Il principale sono alcuni delinquenti lucerini. Quelli che rubano le pietre e quelli che ci scrivono sopra. La soluzione c’è. Basta applicarla. (Luceraweb)
e.g.
Segnala il castello sul sito del Fai: www.iluoghidelcuore.it/segnala/5105