09/01/2017 16.25.25

I termosifoni spenti accendono gli animi

Accesi o spenti, tiepidi o infuocati, dalla giornata di ieri non c’è niente che riscaldi gli animi come la questione dei termosifoni nelle scuole di Lucera. In realtà si tratta di un argomento che interessa buona parte dell’Italia in cui la ripresa delle lezioni di oggi è coincisa con un periodo di freddo più intenso.
E puntualmente ancora una volta in particolar modo Facebook è diventata la piazza su cui si stanno scatenando genitori, alunni e insegnanti, tutti alle prese con il proprio punto di vista (e soprattutto di percezione) sulle temperature delle aule, talvolta contraddittorio anche nell’ambito dello stesso edificio. 
Il sindaco Antonio Tutolo da ieri sera aveva annunciato l’accensione dei riscaldamenti dalle prime ore della domenica, ma evidentemente questo non è bastato, perché in molti stamattina hanno riferito di istituti freddi e caloriferi al massimo tiepidi. 
E così stamattina, armato di termometro, ha cominciato a fare il giro virtuale delle scuole (infanzia, primarie e secondarie di primo grado), facendosi accompagnare da un tecnico, lui sì presente, della ditta incaricata della gestione del calore e verbalizzando tutto alla presenza dei dirigenti scolastici.
“La legge prevede che la temperatura deve essere tra i 18 e i 22 gradi – ha detto Tutolo – e le rilevazioni fatte oggi non hanno sforato questi parametri. Comunque sia, per tutta questa settimana i riscaldamenti si avvieranno tre ore prima e saranno accesi fino alle 15, tranne sabato, almeno per le scuole di competenza comunale. Per le altre, se i presidi mi comunicano che non ci sono le condizioni per fare lezione, io non ho difficoltà a chiuderle”.

E in effetti gli istituti secondari sono di competenza della Provincia di Foggia che ha diramato una nota in cui sostiene che è tutto regolare: “A seguito di presunte segnalazioni di inefficienza e ritardi di gestione – si legge in un comunicato - l’Amministrazione ha già provveduto ad accendere gli impianti di riscaldamento di tutti gli istituti da giovedì 5 gennaio e gli stessi sono rimasti accesi ininterrottamente proprio per assicurare il confort al momento della ripresa delle lezioni. Domenica 8 gennaio, gli impianti sono stati accesi dal mattino sino alla sera”. 
Evidentemente così non è, o perlomeno sono stati provvedimenti insufficienti, se è vero che alcuni dirigenti hanno sospeso le lezioni a metà mattinata, facendo uscire i ragazzi. La situazione più difficile pare sia quella del liceo Bonghi nella sede centrale di Viale Ferrovia, con disagi che in realtà venivano segnalati già dall’anno scorso.

In effetti, a prescindere dalla singola percezione del freddo per alunni, insegnanti e genitori, pare che ci sia un problema di dimensionamento degli impianti rispetto agli ambienti da riscaldare, tanto più evidente quando la temperatura esterna si abbassa sensibilmente. E per di più emerge una divergenza netta per gli orari di esercizio, perché gli annunci di accensioni anticipate non coincidono con i racconti di termosifoni freddi a metà mattinata. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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