11/01/2017 17.18.43

Il Partito Democratico ricomincia da due

E’ 2 il numero uscito sulla ruota del Partito Democratico di Lucera, proprio in questi giorni in cui le lotterie di inizio anno regalano più che altro sogni e illusioni. Ai due consiglieri comunali è stata affidata la conduzione del partito in vista dei due capisaldi presentati per le attività dell’immediato futuro: la riapertura del tesseramento 2016 e soprattutto la celebrazione del congresso cittadino. 
E se il primo argomento ha già offerto per quello 2015 una variegata casistica di scontri giudiziari, epistolari, verbali e pure fisici, per il secondo il condizionale è perlomeno d’obbligo, considerati gli annunci che vengono fatti periodicamente per un partito ormai commissariato da almeno tre anni. 
Leonardo Del Gaudio e Luigi Ziccardi hanno promesso solennemente che questa è la volta buona per far tornare il Pd anzitutto ad avere un segretario locale che esca dal congresso fissato già per fine marzo. 
E se non altro c’è da giurare che fino ad allora torneranno le solite scenette di un partito che forse vanta più correnti che voti, tutti disponibili (a parole) a trovare una sintesi unitaria ma poi subito pronti a rivendicare la propria supremazia, cominciando la conta delle tessere che l’ultima volta tanti dubbi ha lasciato sulla legittimità delle operazioni, tanto che la questione è rimasta sub iudice degli organismi di controllo.
In questa occasione la coppia Del Gaudio-Ziccardi dovrebbe essere la sola incaricata di gestire (con l’aiuto di una commissione) il nuovo tesseramento aperto fino al 28 febbraio, curando anche gli aspetti legati al rispetto del codice etico. 
Il mese di marzo, quindi, sarà quello in cui cominciare a riproporre nomi per la guida del partito, ancora troppo disunito per poter ambire a quella unitarietà che emergerebbe pure da un recente documento, puntualmente contestato dopo la sua diffusione, specie nella parte in cui si intravedono “aperture” verso l’attuale maggioranza a Palazzo Mozzagrugno, magari da verificare già domenica prossima all’esito del voto delle elezioni provinciali.
In effetti solo una cosa potrebbe accomunare i gruppi che ambiscono a guidare il Pd, o forse no: l’opposizione all’Amministrazione Tutolo che all’interno conta diversi fuoriusciti nel 2014, senza contare che proprio i due medici lucerini hanno votato favorevolmente il tanto contestato (da un’altra parte della minoranza) Piano Urbanistico Generale.
Cosa verrà fuori da questo nuovo capitolo lucerino del Pd è presto per dirlo, nel frattempo i due hanno ammesso le figuracce degli ultimi anni e hanno invocato il mantra della “coesione” che sarebbe la prima novità politica lucerina da tre anni a questa parte.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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