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Tre maestre di Biccari si dichiarano innocenti

Sono terminati stamattina al tribunale di Foggia, davanti al giudice per le indagini preliminari Armando Dello Iacovo, gli interrogatori di garanzia delle quattro maestre della scuola primaria di Biccari detenute ai domiciliari da sabato scorso con l’accusa di maltrattamenti di minori in sede scolastica. 
Ernesta Salandra di 59 anni e Concetta Stampone di 60 sono difese da Michele Vaira, mentre Marianna Bimbo di 41 è difesa da Ettore Preziuso. Le tre indagate si sono dichiarate innocenti e hanno riferito un quadro della vicenda completamente diverso, descrivendo un contesto educativo molto complesso e di difficile gestione se non vissuto dall’interno. I rispettivi legali hanno chiesto la scarcerazione delle maestre, e per Marianna Bimbo è stato presentato ricorso al tribunale del Riesame.
Lucia Saldarelli di 55 anni, invece, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ed è assistita dagli avvocati Luigi Leo e Anna Maria Tatarella che hanno invocato il tribunale del Riesame, contestando la legittimità dell’ordinanza del gip. 
La procura, attraverso le indagini svolte dai carabinieri della locale stazione che hanno piazzato telecamere nelle aule con riprese audio e video, contesta violenze fisiche e psicologiche nei confronti di almeno sei alunni della seconda e quarta classe dell’istituto Roseti.

Intanto, da una settimana a Biccari non si parla d’altro, tra sconcerto e prudenza per le pesanti accuse mosse a quattro persone molto conosciute in paese, specie le prime tre che sono state maestre di intere generazioni di bambini della zona.
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Gianfilippo Mignogna che si è scagliato contro “acchiappamostri, sentenziatori improvvidi e sputaveleno in servizio permanente effettivo”, e nell’occasione ha ribadito la totale fiducia nel lavoro della magistratura e auspicato un rapido accertamento dei fatti.
“Anche alla luce del racconto di tantissimi genitori che ricostruiscono un quadro diverso da quello descritto in questi giorni – ha scritto - mi sento di poter dire in tutta sicurezza che nella nostra amata Biccari non c'è nessun lager e nessuna ‘scuola degli orrori’, e su questo, per quel che vale, garantisco io”.

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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