11/05/2017 9.02.36

La “minimizzazione” della sporcizia in città

C’è una corrente di pensiero piuttosto estesa all’interno dell’Amministrazione Tutolo che si sforza di minimizzare la condizione di Lucera forse mai così sporca come in questi mesi. I rifiuti si trovano liberamente in centro come in periferia ma, per esempio, la consigliera Francesco Niro ritiene che si tratti di una “inefficienza temporanea che dobbiamo scontare per aver esteso la raccolta differenziata porta a porta a tutta la città”.
L’estensione risale ormai a un anno fa, per cui il concetto di temporaneità è diventato perlomeno relativo, sebbene sia vero che la situazione è peggiorata proprio perché il conferimento dell’immondizia spesso non è corretto e il ritiro non è sempre efficiente. Il risultato è che se ogni singola casa (o palazzo) diventa un micro-centro di abbandono (questo sì) temporaneo, a disperdere la spazzatura ci pensano il vento qualche volta e i fannulloni qualche altra, a causa di un lavoro di raccolta non fatto bene.

Ma a prescindere da questo, resta sempre la domanda sull’efficacia, anzi addirittura la presenza, di quelli che una volta si chiamavano netturbini, ormai una specie in estinzione per i quali si grida al miracolo ogni volta che se ne vede uno. 
Il sindaco Antonio Tutolo una volta disse di voler scommettere su questo particolare tipo di servizio, proponendo un patto alla popolazione: spazzamento ogni due giorni a fronte di una riduzione dei costi da pagare. In realtà si trattava di una previsione per la nuova gara d’appalto, mentre al momento sulla carta risulterebbe (condizionale più che d'obbligo) un passaggio almeno quotidiano per tutte le strade della città. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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