06/09/2017 11.31.48

Caos vaccinazioni e file in Via Trento

Anche a Lucera, come in molte altre città italiane, nelle ultime settimane il centro vaccinazioni è stato preso d’assalto, con afflussi dieci volte superiori alla norma e circa 150 prestazioni al giorno. Entro il 10 settembre, infatti, occorre mettersi in regola con le certificazioni (o autocertificazioni) per poter consentire ai bambini di età compresa tra 0 e 6 anni di frequentare asili nido e scuole dell'infanzia. Tempi più dilatati per le famiglie degli alunni di primarie e secondarie che hanno tempo fino al 31 ottobre.
Le file sono interminabili in Via Trento, tanto che è stato introdotto il sistema del ritiro del numerino per meglio gestire l’attesa di mamme nervose e bambini impazienti, nonostante poi ci vogliano solo pochi minuti per l’iniezione e poi per accertarsi che non ci siano problemi nell’immediato. 
“Stiamo affrontando una situazione temporanea di emergenza dovuta non solo ai recenti obblighi ministeriali ma anche alla parziale inadempienza delle mamme – ha spiegato a Luceraweb il dottor Pasquale Gelsi, responsabile dell’ufficio Igiene – perché si stanno sovrapponendo le prestazioni già convocate e programmate a quelle non effettuate come richiamo dopo la prima vaccinazione. In effetti abbiamo terminato velocemente le scorte ma siamo stati in grado di rifornirci subito, senza interruzioni del servizio”.

Il centro vaccinazioni di Via Trento in questi giorni è preso d'assalto da mamme e bambini

Ma forse la confusione è addirittura maggiore circa i documenti da presentare alle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico. Per alcuni istituti basta l’autocertificazione, con allegata fotocopia della pagina del libretto sanitario, mentre altre pretendono gli attestati che possono essere rilasciati dalla stessa Asl ma anche dalle farmacie, anche se solo per la fascia 0-6 anni.
Ulteriore disorientamento si è creato sui social tra chi è in regola e deve solo presentare i documenti e chi si sta precipitando a far vaccinare i figli rispettando le prescrizioni di legge.
La copertura vaccinale, secondo i dati aggiornati al 2015-2016, vede la Capitatana sotto la soglia critica indicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità stabilita al 95 per cento. In provincia di Foggia la percentuale si ferma al 90 per cento per l’esavalente (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b), e all’87 per cento per l’anti-morbillo, rosolia, parotite e varicella.
A Lucera pare che le cose vadano meglio, così come confermato da Gelsi che ha rivelato come fossero solo due i bambini “No Vax” in tutta la città: “Abbiamo recuperato anche quelli – ha aggiunto – perché abbiamo convocato le famiglie e spiegato loro rischi e benefici sulla vaccinazione dei propri figli”. 

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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