05/11/2017 20.03.14

Il vescovo Fanelli è andato a Melfi

Così come da programma annunciato, il vescovo Ciro Fanelli ieri pomeriggio è entrato ufficialmente nella sua nuova diocesi di Melfi-Rapolla-Vanosa. La celebrazione è stata officiata all’interno della cattedrale melfitana, anch’essa per singolare coincidenza dedicata a Santa Maria Assunta come quella di Lucera. In effetti sono diverse le assonanze tra le due città, entrambe di vocazione federiciana e ora accomunate anche dalla presenza di un pastore che finora aveva sempre vissuto e operato nella sua terra di origine.
53 anni, sacerdote da 27, Ciro Fanelli è stato “accompagnato” da numerosi sacerdoti della diocesi di Lucera-Troia e dai consigli pastorali delle parrocchie di San Giacomo e Cattedrale, quelle in cui è stato impegnato nella sua attività da presbitero, in rappresentanza di tutti gli altri fedeli.
Il nuovo vescovo è stato accolto con comprensibile ed evidente entusiasmo, sedendo sulla cattedra recentemente lasciata libera da monsignor Gianfranco Todisco che ha preferito tornare a fare il missionario, al momento in Honduras.

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La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa è una delle sei lucane, conta una superficie di 1.316 kmq e una popolazione di 84.217 abitanti. In tutta la diocesi ci sono 16 Comuni e 7 frazioni, con 33 parrocchie e 5 santuari. Operano 39 sacerdoti e 13 religiosi, 10 diaconi permanenti, 6 case religiose maschili e 15 case religiose femminili con circa 100 suore impegnate. La diocesi di Melfi risale al sec. XI, è stata anche sede di cinque Concili durante i quali ha ospitato altrettanti Papi. Fu residenza di Federico II di Svevia, che nel 1231 vi fece emanare le famose 'Costitutiones Melphitanae'. L’attuale configurazione diocesana risale, come per Lucera-Troia, proprio al 30 settembre 1986. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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