14/11/2017 17.39.17

Le nuove nomine del vescovo Giuliano

Continua da almeno tre mesi a questa parte una costante rivisitazione di incarichi e nomine diocesane da parte del vescovo Giuseppe Giuliano. Quelle più evidenti ed eclatanti hanno naturalmente riguardato gli avvicendamenti di parroci, alcuni risalenti fino alle Feste patronali di agosto quando è stato comunicato anche il nome del nuovo vicario diocesano. Proprio le modalità di annuncio del nome di don Donato D’Amico, cioè al termine della messa serale del 14 agosto e quindi nemmeno la celebrazione più importante del triduo, non è piaciuta ad alcuni sacerdoti che avrebbero preferito un’apposita convocazione del clero per presentare il successore di don Ciro Fanelli, nel frattempo eletto vescovo.
Beghe più formali che sostanziali, tuttavia segnali di un qualche malcontento che magari potrebbe emergere con maggiore chiarezza il prossimo 17 novembre, quando il vescovo ha convocato l’assemblea di tutti i preti, finalizzata alla composizione del nuovo Consiglio presbiterale, una sorta di senato diocesano che prevede una quota di membri eletti e un’altra di diretta nomina vescovile.
Intanto, molti ruoli di curia sono stati confermati ma pure diversi altri mutati, alcuni con decisioni clamorose perché rappresentano delle vere e proprie, e recenti, rimozioni. 
Quelle maggiormente evidenti si riferiscono a don Luigi Di Condio, ancora rettore della chiesa di San Domenico, ma sostituito da don Modesto De Girolamo come delegato delle Confraternite, quest’ultimo al secondo incarico dopo quello di padre spirituale del seminario.   
Per la già effettuata riapertura della struttura di Via Blanch, l’organigramma prevede don Rocco Coppolella come rettore (oltre a essere responsabile della segreteria per il clero e delegato per il seminario di Troia) e don Antonio Moreno come suo vice (e responsabile del Centro vocazioni).
E poi c’è Erminio Di Bello, che ha mantenuto la parrocchia di Santa Maria della Spiga, ma come direttore della Caritas è stato sostituito da suor Carmela Sesso, delle Figlie di Sant’Anna, le quali in realtà già operano da anni nello stesso edificio di Via Spagnoletti Zeuli, sebbene con il centro di solidarietà “Padre Maestro” che si affaccia in Viale Aldo Moro.
Ma proprio sul settore delle religiose nei mesi scorsi le turbolenze non sono mancate, visto l’azzeramento della comunità delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, trasferite ad altra sede nel giro di pochi giorni e sostituite da laiche nello svolgimento del servizio per gli alloggi privati e la cucina della curia. 
Nel gruppo dei presbiteri le altre novità sono per don Stefano Tronco, assegnato alla parrocchia di Carlantino e responsabile del gruppi di preghiera per Padre Pio, e don Danilo Zoila, parroco a Casalnuovo ma con l’aggiunta di Assistente per la Pastorale Giovanile condotta Sara de Marco, laica come molti altri coinvolti nella tornata di nomine.
Le altre di maggiore rilevanza si riferiscono a Nicola Niro, incaricato per l’insegnamento della religione cattolica, Raffaele Checchia, per il coordinamento delle aggregazioni laicali, e Francesco Caliano che prende pure l’economato del seminario diocesano, fermo restando il suo status di segretario generale della diocesi.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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