06/12/2017 23.48.55

Espulso albanese per legami con la jihad

Era residente a Lucera uno dei due cittadini albanesi espulsi oggi dal territorio italiano per motivi di sicurezza dello Stato. Il provvedimento è arrivato direttamente dal ministero dell’Interno che ha fatto sapere siano arrivate a 100, nel solo 2017, le persone riaccompagnate nel proprio paese di origine perché legate ad ambienti dell'estremismo religioso.
In questa occasione si tratta di un 24enne albanese emerso all'attenzione del Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Esterno della Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione e della Digos di Bari, a seguito di indagini svolte sul conto di un foreign fighter dello Stato Islamico.
In particolare, le attività investigative hanno accertato suoi stretti contatti con un connazionale impegnato in attività di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, oltre a suoi collegamenti con un gruppo salafita al quale appartenevano due fratelli albanesi espulsi nel luglio scorso. Le investigazioni hanno tra l'altro accertato che il 24enne, attraverso il proprio profilo Facebook, aveva diffuso svariata propaganda anti-occidentale e aveva partecipato attivamente ad un gruppo WhatsApp nel quale si istiga alla jihad.
L’altro espulso è in effetti un suo connazionale, 23enne ritenuto vicino ad un gruppo criminale albanese, impegnato a Foggia nel traffico di esseri umani e titolare di un profilo Facebook nel quale è ritratto mentre impugna una pistola. Entrambi sottoposti a perquisizione, sono stati imbarcati a Bari alla volta di Durazzo, con destinazione finale del loro Paese. 

c.g.

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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