09/02/2018 12.43.23

E' lucerino l'eroe della stazione di Foggia

I gesti di eroismo vanno fatti conoscere anche se poi chi li compie è puntualmente restio a raccontarli. Luceraweb è comunque in grado di svelare i particolari di quanto accaduto 5 giorni fa, perché si tratta di un’azione che entra di diritto tra quelle da elogiare pubblicamente, sebbene con le dovute cautele. 
L’autore del gesto eroico è un 43enne lucerino, assistente capo della polizia penitenziaria, che lunedì mattina alla stazione di Foggia ha salvato la vita a un uomo (che poi si rivelerà anch’egli un lucerino di 50 anni senza fissa dimora), il quale era stato aggredito da un 19enne nigeriano risultato irregolare e per il quale sono in corso ulteriori indagini per presunti legami con il fanatismo islamico, anche perché in quei concitati momenti inneggiava ad Allah. 
Le generalità del lucerino, quindi, restano coperte per tutelare la sua incolumità e scongiurare eventuali ripercussioni di carattere personale. 
Il giovane avrebbe cominciato a picchiare la vittima senza un motivo apparente nell’atrio del terminal, e questa ha cercato di fuggire riparando dentro il bar della stazione dove è stato ulteriormente colpito con uno sgabello di metallo sulla testa. L’assistente capo si trovava di passaggio in quel luogo ma fuori servizio, e attirato dalle grida è intervenuto bloccando l’aggressore il tempo necessario per attendere i rinforzi della polizia ferroviaria giunti qualche minuto dopo.
Il nigeriano è stato arrestato è portato al carcere di Foggia in evidente stato di agitazione che durava almeno dal giorno prima, visto che aveva ricevuto assistenza specifica al pronto soccorso del capoluogo.
La vittima dell’aggressione, invece, è ancora ricoverata in prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Foggia.

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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