14/02/2018 16.23.53

Afrodite è tornata a casa

Il furto avvenuto ad agosto 2011 nell’Università di Foggia fece molto scalpore, ma dopo sei anni la scultura archeologica in marmo, del I sec. d.C., acefala, raffigurante la dea greca dell’amore Afrodite, è tornata in Italia. A riportarla sono stati i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, i quali l’hanno trovata in Baviera dove era stata venduta nel 2013 in una casa d’aste. In effetti l’attività dei militari consiste spesso nel monitoraggio del mercato antiquariale, sia nazionale che estero. La comparazione delle immagini della scultura, con quelle in possesso nella Banca Dati dei beni culturali rubati, ha confermato l’individuazione del bene il cui valore commerciale è stimato in 350 mila euro. 
A quel punto sono partite le indagini, in collaborazione con la polizia tedesca, che hanno permesso di identificare un trafficante tedesco, spesso presente in Italia per visionare i migliori reperti trafugati da rivendere poi in patria. In questa occasione é stata ricostruita tutta la catena commerciale, a partire da un uomo di Ladispoli che gestiva un vero “supermarket” di pezzi rubati o scavati illegalmente, un altro che effettuava le consegne all’estero e infine il contrabbandiere tedesco che poi rivendeva i beni al mercato nero. 
Sono stati tutti arrestati nel 2016, e sono stati recuperati circa 2.500 pezzi, ma non Afrodite che invece è tornata in Italia un paio di settimane fa solo a seguito di una rogatoria internazionale promossa dalla Procura di Roma. Ora manca solo l’ultimo passaggio, cioè il ritorno all’esposizione pubblica nell’ateneo foggiano. 

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0313s.