14/04/2018 7.47.06

Teoria e pratica

Vangelo (Lc 24,35-48)
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
“Di questo voi siete testimoni”
Testimoni di che?
Testimoni di un evento straordinario che appartiene a Dio?
Testimoni di un evento storico da scrivere sulle enciclopedie? 
Testimoni di un fatto magico?
Gesù chiede loro di uscire all'aperto per proclamare che è risuscitato dai morti il terzo giorno e per predicare nel suo nome a tutte le genti la conversione e il perdono, cominciando proprio da Gerusalemme!
Questo evento non appartiene solo a Dio o agli apostoli o agli uomini di quel tempo.
E’ un qualcosa che ha cambiato e può cambiare ancora la nostra storia non solo personale ma anche mondiale! E’ un compito difficile che Cristo affida a degli uomini che, peraltro, avevano anche loro delle difficoltà nel credere. Essi vivevano infatti ancora nascosti in seguito alla sua morte, timorosi di essere ricconosciuti dalle autorità come discepoli del Nazareno…
Il Vangelo, come sempre, viene a scuoterci come cristiani.
Sentiamo questa Parola di Gesù rivolta a noi oggi?
Ci sentiamo inviati da Dio come testimoni?
Vorrei anche approfondire con voi un altro versetto:

“Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture”.
Cristo si prende la briga di istruire i suoi discepoli.
E a noi oggi, concretamente, chi ci apre la mente alle Scritture?
Self service?
No, grazie…
Qualche buona lettura?
Non basta…
Qualche film trasmesso in televisione nel periodo pasquale?
Sarebbe un banalizzare tutto…
Qualche incravattato con borsa che possiamo incontrare per strada?
Mi sanno tanto di lezioncina imparata a memoria per ascoltatori sprovveduti…
Ci deve essere una fonte d’acqua limpida, non inquinata…:  
Ancora oggi, per tutti noi, è il Maestro che ci apre l’intelligenza alla scritture attraverso la Chiesa.
Sì, è la Chiesa che oggi, concretamente, ha il compito di trasmettere fedelmente la Parola di Gesù.
E’ un dovere di ogni cristiano farsi discepolo, farsi ammaestrare.  
Ma, attenzione, dopo l’ammaestramento viene l’agire… 
Questa è la parte più difficile della testimonianza: il mettere in pratica! 
Il vivere secondo gli insegnamenti di Dio ogni giorno, in ogni situazione di vita. Non conta se sei ricco o povero in canna, se sei un sacerdote o un laico, se sei operaio o impiegato, di sinistra o di destra, nero o bianco…
Nessuno è esentato dal profetizzare ma nessuno è esentato dal vivere… ecco, la vita del cristiano si trova fra questi due versanti: il contemplare e l’agire. Credimi, caro fratello, questa è una sfida quotidiana. A volte vorresti rifugiarti nella Sua Parola, scappare dalle realtà amare, umilianti, scoraggianti. Poi ti rendi conto che c’è un sepolcro aperto e vuoto che aspetta di essere mostrato al mondo;
Che c’è un Dio che è morto per tutte le nostre miserie quotidiane e che vuole essere portato dai nostri cuori.
E allora ti rimetti in cammino, ritorni al mondo da cui stavi scappando per portare l’unica vera ricchezza: un Dio innamorato delle Sue creature. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Articoli correlati:


-Il Vangelo dei ragazzi: DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI


Condividi con:

0,0156s.