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Testimonianza

E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì

Un cristiano perseguitato che fa?
Quanto è grande la tentazione di fare giustizia in tutte le situazioni in cui vediamo un innocente perseguitato!
È un sentimento giusto, ci mancherebbe...ma, attenzione, per il cristiano c'è qualcosa di diverso, di meraviglioso.
In primis dobbiamo sfatare quei pensieri perversi che tendono a nascondere il male, infatti Santo Stefano dice con semplicità e chiarezza Signore, non imputare loro questo peccato
Afferma che quell'azione nei suoi confronti è peccato!
Ma...non si ferma a denunciare il male: lo trasforma in bene!
Sì, con il perdono di Santo Stefano viene data l'opportunità ai suoi persecutori di avere una vita nuova in Cristo.
C'è in questo versetto un particolare che sembra quasi solo descrittivo...
E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo
Rubavano i mantelli e quindi c'era bisogno di un custode...(ricordo da ragazzo e vivevo in un particolare quartiere di periferia quando giocavo a calcio c'era sempre qualcuno a cui veniva dato il compito di guardare i cappotti...).
Quel guardiano era un ragazzo di nome Saulo e il perdono di Santo Stefano porta la sua Grazia proprio a Saulo...il futuro San Paolo. Il perdono e potente!
Mitico diacono Santo Stefano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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