26/04/2018 11.47.14

Sul mercato alta tensione e ‘inquinamento’ politico

Non era certo la commemorazione della Liberazione l’argomento più discusso tra gli esercenti ieri mattina all’ombra delle circa duecento bancarelle del mercato settimanale che si è svolto a Lucera. 
I commercianti da qualche giorno sono alle prese con una nuova fase della lunga e lenta procedura di spostamento nell’area di Via Montesanto, perché il Comune ha pubblicato la graduatoria degli aventi diritto di prelazione nella scelta delle postazioni sul nuovo piazzale pronto da mesi.
Ora perlomeno esiste un dato ufficiale e definitivo (?): le bancarelle saranno 162, di cui 13 a carattere alimentare (zero lucerini).
Nel giro di due settimane tutti sono stati invitati a compilare il modulo di adesione, e successivamente verranno chiamati a piccoli gruppi per operare la scelta che si ritiene più congeniale. Naturalmente, si sapeva già, è questo il passaggio fondamentale per il futuro assetto del mercato e soprattutto per il singolo operatore che potrà trovare benefici più o meno ampi dalla sua collocazione fisica.
E in effetti, puntualmente, sono iniziati i problemi seri, con momenti di grandissimo nervosismo registrati negli uffici preposti dove nei giorni scorsi alcuni si sono recati per contestare i punteggi attribuiti (basati su due criteri: anzianità di iscrizione alla Camera di Commercio e di posteggio al mercato lucerino), mentre altri avrebbero chiesto chiaramente che la classifica debba privilegiare gli esercenti locali (in tutto ne sono 40) e poi quelli provenienti da altri comuni.
“Confermo questa circostanza ma non possiamo andare contro la legge – ha affermato l’assessore al Commercio Angelo Miano – perché i requisiti sono questi e questi restano. Ricordo che abbiamo dato a tanta gente l’opportunità di mettersi in regola e quindi il diritto ad accedere alla nuova area. Noi dobbiamo garantire la legalità. Basterebbe un singolo ricorso per bloccare di nuovo tutto, e non ci possiamo permettere altri ritardi”.
In realtà, così come facilmente anticipato da settimane, questo argomento fa già parte integrante della campagna elettorale iniziata da mesi a Lucera, per cui un certo “inquinamento” politico lo sta facendo chiaramente registrare.
Comprensibili le aspettative di tutti, su tutti i fronti, ma siccome la tensione è altissima, per abbassarla ciascuno dovrebbe svolgere il proprio ruolo con concretezza e coerenza, senza offrire (o prestarsi a) illusioni e alimentare (o attendersi) false speranze, in un malevolo gioco fatto di dare e di ricevere. Perché, al di là della imprescindibile onestà nello svolgimento delle operazioni di ricollocazione, molta gente ricorda ancora bene le scene ai limiti della violenza di una ventina di anni fa quando il mercato doveva passare da Porta Croce alla zona 167. 
Una vergogna che, una volta tanto, la città potrebbe risparmiarsi.      

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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