10/06/2018 20:54:48

Ricominciato daccapo il processo ‘Parking’

Dopo oltre tre anni di dibattimento, e un altro servito solo per l’udienza preliminare, è ricominciato praticamente da zero il processo “Parking” che riguarda la vecchia gestione dei parcheggi a pagamento a Lucera. Imputato principale è il comandante della polizia municipale Beniamino Amorico e assieme a lui figurano Marco Damiano, titolare della Parking di Foggia alla quale venne affidato l’appalto triennale poi rescisso, e il direttore generale dell’Aci di Foggia Nunzio Tarantino. Le accuse a vario titolo sono di abuso d’ufficio, turbativa d’asta e falso ideologico.
La stessa cosa era già accaduta per l’altro procedimento in cui il maggiore dei vigili è coinvolto con l’accusa di truffa ai danni del Comune. Anche in questa occasione il procedimento è ripartito daccapo e sempre per la stessa motivazione: il cambio di un giudice del collegio giudicante, con la prossima udienza fissata a fine novembre.
Il processo Parking, invece, ha preceduto in maniera più spedita, con la celebrazione di numerose altre udienze, necessarie per la verifica delle testimonianze rese nel primo dibattimento. Sono state diverse le persone già ascoltate e martedì è prevista l’ultima escussione prima della requisitoria del pubblico ministero e delle arringhe degli avvocati. 
In entrambi i processi il Comune di Lucera si è costituito parte civile rappresentata dall’avvocato Vincenzo Scarano.
Secondo la procura, il comandante, difeso da Giuseppe Bizzarri, avrebbe favorito Damiano nell’aggiudicazione del servizio alla Parking per circa 700 mila euro, violando alcune norme e procedure del settore appalti, mentre Tarantino avrebbe supportato questa strategia con dichiarazioni non veritiere sulla posizione dell’azienda. Le indagini erano partite a maggio 2010, a seguito di una denuncia della Global service, la cooperativa lucerina che all’epoca si ritenne danneggiata da quella gara d’appalto a cui non prese parte, mentre per la Parking ci fu l’esclusione da un primo pubblico incanto e una successiva ammissione con procedura negoziata. Ad aprile di quell’anno, inoltre, ossia un mese dopo l’avvio ufficiale del servizio, su proposta di Amorico, la Giunta Dotoli aumentò sia il numero degli stalli a pagamento (da 250 a 313) che il prezzo della tariffa oraria (da 60 a 80 centesimi con l’introduzione della “mezza ora”). 
A questo si aggiunse che l’attenzione maggiore dell’opinione pubblica fu registrata poche settimane dopo, quando a giugno il sindaco Pasquale Dotoli fu costretto ad ammettere che in quei primi tre mesi gli automobilisti avevano pagato il servizio ma senza che fosse stato ancora firmato il contratto tra l’ente e la Parking alla quale venne “contestata la mancanza di alcuni adempimenti tecnici e burocratici”. Dopo un periodo di apparente tranquillità, nel mese di novembre il Comune rescisse poi quel contratto firmato nel frattempo, poiché alla base del contendere c’era la richiesta, poi risultata inevasa, di installazione di un software nei parcometri perché si potesse verificare l’incasso effettivo da cui calcolare la quota del 7% da girare al Comune. 
A quel punto il procedimento rimase nella responsabilità del comandante Amorico, ma gli fu revocato dal sindaco Pasquale Dotoli nel gennaio dell’anno successivo, quando si stava procedendo a una nuova gara poi aggiudicata proprio alla Global service che ancora oggi detiene il servizio. 
 
c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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