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Rifletti sulla tua vita

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Ci siamo abituati ad usare il linguaggio non più come comunicazione ma come arma nei confronti dei nostri prossimi!
Ricordo da ragazzo i dibattiti in Tv...ed ora direi le guerre dei dibattiti in Tv;
Ricordo da ragazzo i dialoghi a scuola, in famiglia, per strada...
Oggi tutto è aggressivo, più alte sono  le voci e più violente le parole. Sapete, a volte anche noi cristiani usiamo le parole per ferire e calunniare, sì anche nei nostri ambiti parrocchiali. Chi guida certe realtà deve avere questo versetto del Vangelo sempre nel cuore e sulle labbra. Quante critiche a volte alimentate da chi deve per il suo ruolo far affermare il dialogo e non i giudizi con annessi pettegolezzi. Sì, dovremmo almeno noi cristiani dire: È peccato!

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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