13/06/2018 08:12:29

‘Dentro o fuori’ ai 13 ettari

E’ arrivato il momento della verità per i famigerati 13 ettari su Via Biccari, quelli che caratterizzano più di ogni altro elemento il Piano Urbanistico Generale di Lucera che sta muovendo i suoi primi passi in termini di pianificazione e soprattutto edilizia.
Il destino di quella proposta fortemente voluta dal sindaco Antonio Tutolo è legato però alla effettiva “richiesta” di lotti di terreno su cui costruire in maniera indipendente la propria prima abitazione, perché l’iniziativa potrà effettivamente trovare un seguito solo a fronte di una domanda piuttosto corposa di appezzamenti, vale a dire almeno una cinquantina di adesioni.
La Giunta, quindi, vuole verificare la sostenibilità economica del progetto “sperimentale”, visto che l’area deve essere dotata delle necessarie opere di urbanizzazione e di una pista ciclabile di collegamento al centro abitato, con costi a carico del Comune, mentre restano al privato quelli del contributo per gli oneri concessori, ossia 95 euro a metro quadro di superficie dell’abitazione.
E così è arrivato un vero e proprio bando che stabilisce le modalità di assegnazione e tutto quello che dovrebbe servire per creare di fatto un altro quartiere periferico, dopo Pezza del Lago ma con caratteristiche completamente diverse e deducibili dall’avviso pubblico emanato qualche giorno fa.
I lotti edificabili (se ne possono chiedere al massimo due) avranno una superficie di circa 700 mq, con la possibilità di realizzare una sola abitazione unifamiliare con cubatura variabile dai 350 fino a 700 mc, e quindi con superfici variabili da 115 mq a 230 mq circa sul lotto. Il prezzo per lotto può variare dai 28 ai 56 mila euro.
Nel prezzo è compresa l’assegnazione di una superficie orticola per l’autoconsumo, esterna al lotto, non superiore a 100 mq e pure cinque alberi di ulivo attualmente presenti nell’area.
Chi comprerà un terreno dovrà garantire l’installazione di impianti energetici da fonte rinnovabile in grado di assicurare il fabbisogno energetico dell’abitazione di classe A; predisporre serbatoi di accumulo delle acque piovane e un doppio impianto idrico-sanitario per il riutilizzo delle acque piovane (scarichi, innaffiamento, etc.); prevedere una pavimentazione di massimo il 20% degli spazi liberi ed esterni al fabbricato; prevedere l’installazione di compostiere per il riciclo della frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
Secondo i calcoli fatti a Palazzo Mozzagrugno, un’abitazione del genere potrebbe arrivare a costare (tutto compreso) circa 1.330 euro a metro quadro. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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