24/06/2018 19:57:26

Tensioni in Consiglio nella seduta 'oscurata'

Per la seduta di Consiglio comunale di lunedì scorso c’è un giallo “mediatico” per la sua mancata trasmissione in diretta streaming, poiché pare che il Comune non abbia rinnovato l’abbonamento alla ditta che gestisce il servizio di messa on line. I lavori sarebbero stati comunque ripresi e registrati ed è probabile che saranno disponibili alla visione sul sito internet istituzionale solo dopo il pagamento del canone. 
Nel frattempo, però, solo i (pochissimi) presenti hanno potuto assistere all’ulteriore innalzamento dello scontro tra il sindaco Antonio Tutolo e una parte della minoranza, anche perché la campagna elettorale era già entrata ampiamente nel dibattito politico-amministrativo. 
E la conferma delle tensioni arriva da Giuseppe Bizzarri e Fabio Valerio, due candidati a essere candidati sindaco, che hanno rispettivamente annunciato l’interessamento di procura della Repubblica e Autorità Nazionale Anti Corruzione per due questioni sollevate durante le interrogazioni: la pubblica illuminazione e lo status dirigenziale del segretario generale Giuseppe De Scisciolo.
La prima riguarda in particolare un aspetto procedurale dell’appalto di 25 anni sulla luce in città: “Come è possibile – ha chiesto Bizzarri - che la Giunta abbia approvato il progetto esecutivo degli interventi, senza che sia stato mai valutato e tanto meno approvato dal Consiglio il Piano Regolatore della Pubblica Illuminazione? E se il Piano dovesse prevedere elementi difformi dal progetto, come saranno risolti i problemi di eventuale adeguamento? Io temo un abuso d’ufficio, tanto che per la prima volta informerò la procura e l’Anac”.
Sollecitato sulla risposta, Tutolo ha ribattuto che la tempistica “non è vincolante, perché non c’è scritto da nessuna parte quale deve essere approvato per primo”.
Stesse invocazioni sono state fatte praticamente anche da Fabio Valerio in relazione alla nomina di De Scisciolo come responsabile anti corruzione dell’ente, “al quale però avete affidato la gestione di 142 mila euro nel settore Turismo. La legge dice che non può farlo – ha affermato – se non in casi eccezionali e temporanei. E il Comune dispone di altri dirigenti che possono amministrare materialmente quelle somme”.
In questa occasione Tutolo è stato ancora più serafico, invitando a denunciare eventuali ipotesi di reato: “La Giunta Dotoli ha provocato un contenzioso con un funzionario al quale erano state assegnate competenze dirigenziali – ha ricordato Tutolo a Valerio che era assessore in quell’esecutivo – e ora quella persona chiede l’adeguamento economico per il lavoro svolto ma che non poteva fare”.
Ma non sono mancate questioni urbanistiche, ancora una volta legate ai 13 ettari di Via Biccari e sempre sollevate da Bizzarri a seguito dell’emanazione della manifestazione di interesse per i lotti residenziali: “Come è possibile – ha chiesto assieme a Valerio - che una parte dei proventi della vendita dei terreni debba essere poi utilizzata dal Comune per realizzare le opere di urbanizzazione? Perché l’intera collettività si deve accollare spese a favore dei privati che eventualmente aderiranno al progetto?”.
In questo caso Tutolo ha indirettamente ammesso la tesi dei due esponenti della minoranza, poiché ha indicato la fonte economica nei due milioni di euro derivanti dagli “oneri concessori” versati dai singoli acquirenti, ma sicuramente insufficienti a realizzare tutte le opere che prevedono strade, illuminazione, allacci idrici e fognari e pure una pista ciclabile. Dalla vendita dei singoli appezzamenti si prevede l’introito di altri cinque milioni da destinare, secondo programma, a opere pubbliche a beneficio della collettività.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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