02/07/2018 23:53:47

Fermento in carcere tra giochi e arte

E’ stato un mese di grande fermento quello di giugno per il carcere di Lucera che ha ospitato nel giro di pochi giorni due iniziative a favore dei detenuti.
La prima ha coinvolto pure le rispettive famiglie, visto che hanno varcato il cancello di Piazza Tribunali anche alcuni figli, accolti da un gruppo di clown dottori dell’Associazione “Il Cuore” di Foggia, oltre alle mamme dei piccoli.
I bambini hanno vissuto un pomeriggio di giochi, balli e divertimento con i papà evidentemente commossi, coronamento di un’intenzione che prevedeva proprio momenti di aggregazione piuttosto insoliti per il tipo di luogo, e quindi ancora più preziosi e graditi da tutti.
I detenuti, al termine delle attività, hanno fatto una donazione di 275 euro al sodalizio di animazione, in segno di ringraziamento per una giornata che difficilmente dimenticheranno a breve.

La scorsa settimana, invece, è arrivato alla conclusione il progetto “Attiva-mente Artisti di sbarre”, attuato in collaborazione con il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Foggia. Le attività hanno interessato una quindicina di detenuti votati alle arti, coordinati da Mosè La Cava che li ha accompagnati per un mesetto nella ideazione, realizzazione e allestimento di un’opera pittorica destinata ad abbellire la sala colloqui del penitenziario. L’opera rappresenta un paesaggio, con diversi elementi; in basso, una scritta: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita”, l'incipit del primo canto dell'Inferno di Dante Alighieri, “per ricordare a tutti che c’è stato un momento della vita in cui si è smarrita la via”.

Le decorazioni della sala colloqui

“E’ stata decorata la parete principale della sala – ha spiegato a Luceraweb la dottoressa Cinzia Conte, responsabile dell'Area pedagogica dell'istituto – con il posizionamento di stencil realizzati dai detenuti. Ogni elemento è un'opera a sé stante che, assemblata a tutte le altre, con un tema di ispirazione comune, compone l'opera finale. In generale riteniamo che l'arte rappresenti un'espressione ‘libera’ in un contesto in cui il concetto di libertà assume connotazioni pregnanti. Anche l'obiettivo di ideare e realizzare un prodotto che abbia la funzione di contribuire a rendere maggiormente accogliente il luogo di incontro con i familiari, è stato certamente motivo di stimolo ed entusiasmo da parte dei partecipanti”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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