10/07/2018 07:36:02

Viabilità lucerina stravolta: cosa resta?

Forse non c'è argomento che scatena discussioni e punti di vista tanto distanti come la viabilità di una città. E Lucera non è da meno, tanto che le recenti modifiche temporanee introdotte dal sindaco Antonio Tutolo sono sbarcate addirittura in Consiglio comunale con un vero e proprio dibattito che ha spaziato dal merito tecnico al metodo politico. 
Ad avanzare critiche sono stati i consiglieri Giuseppe Bizzarri e Fabio Valerio che hanno eccepito le continue modifiche al Piano del traffico con singole ordinanze sindacali. 
“Questa condotta travalica le prerogative del Consiglio – hanno affermato - dove il Put originario è stato approvato. Se proprio si vogliono apportare modifiche, è questa la sede per decisioni del genere”.
In realtà quella attuale è una versione ormai completamente stravolta rispetto alle disposizioni originarie varate esattamente dieci anni fa, perché nel frattempo il Piano è stato modificato in maniera sostanziale da tutte le Amministrazioni che si sono succedute, pure dallo stesso Vincenzo Morlacco che l’ha introdotto, tanto che di tratti a senso unico sulla circonvallazione interna se ne contano sempre meno. E nel centro storico i sensi di marcia di strade e quadrilateri continuano a cambiare. Emblematico il caso di Corso Garibaldi, modificato almeno tre volte, ma più recentemente riguarda Via de Nicastri e la zona intorno a Piazza della Repubblica, sebbene questi ultimi due non sono stati ancora attuati. 
Tutolo è solo l’ultimo, e piuttosto frequente, artefice delle cosiddette “sperimentazioni temporanee” che poi diventano definitive, e anche nel caso del doppio senso su Via Bari e Via Napoli ha fatto capire che molto difficilmente tornerà indietro anche dopo il 30 settembre, avanzando soprattutto motivazioni di sicurezza per la mancanza di possibilità di fuga su Via Indipendenza.
Nessuno in aula, però, ha affrontato il vero problema della viabilità lucerina, e cioè non i sensi di marcia ma la gestione dei parcheggi, perché senza un’opportuna disciplina (e/o repressione) della questione, è praticamente impossibile registrare un flusso scorrevole in qualunque senso lo si ponga.
L’esempio più classico è proprio quello di Via Napoli dove basta una sola auto in sosta (vietata) per provocare code di decine di metri. 
Cosa succederà quindi con il doppio senso?

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0151s.