12/07/2018 18:12:02

Malumori crescenti sulle rendite catastali

Il malumore serpeggiava già da alcuni mesi quando i primi avevano cominciato a capire la portata della questione, diretta conseguenza dell'approvazione del nuovo Piano Urbanistico: l'aumento esponenziale delle rendite catastali su terreni divenuti edificabili, per cui quando sono arrivati gli avvisi di pagamento i rispettivi proprietari hanno constatato finanziariamente il salasso che li attendeva.
Sulla vicenda è intervenuto il Centro Studi Antares che da qualche mese si sta occupando di economia sul territorio, con consulenze fiscali, tributarie e punto di riferimento per chi è alla ricerca di un lavoro, ma nello stesso tempo possibile terreno di formazione di una lista civica in vista delle prossime elezioni comunali.
Dentro vi operano, più o meno ufficialmente, diversi ex amministratori, tra cui quel Lello Di Ianni (che ne è il coordinatore) che è stato amministratore di centro-destra in numerose esperienze di governo della città, come per esempio assessore plenipotenziario della Giunta Dotoli dal 2009 al 2014.
Il commercialista lucerino è intervenuto sulla vicenda dei terreni, definendo "vessatoria" la determinazione dei valori minimi stabiliti dalla Giunta Tutolo a gennaio scorso. 
"Il Pug doveva e deve essere uno strumento di sviluppo economico - ha scritto in una nota - in grado di poter risolvere, almeno parzialmente, tutte le problematiche afferenti il sistema produttivo lucerino e volano di ripresa e di creazione di lavoro. Ma ciò è stato impedito da quella delibera che ha posto ostacoli insormontabili nel libero mercato dei suoli interessati tra i proprietari degli stessi suoli e le imprese eventualmente interessate alle costruzioni. Le perizie eseguite dal tecnico incaricato sono illegittime perché i valori accertati non rispecchiano il valore venale di mercato come previsto dalla legge ma sono figlie di una sentenza, di per se stessa già iniqua e scellerata, che l'attuale Amministrazione ha deliberatamente voluto far passare in giudicato rinunciando al ricorso in Cassazione".
Secondo Di Ianni, che ha annunciato incontri pubblici sul tema per i diretti interessati, con la stesura di un documento finale da sottoporre alla Giunta invitata a modificare la sua decisione, la circostanza ha generato effetti catastrofici sia per lo sviluppo economico produttivo e sia per le tasche del singolo proprietario, perchè ci sarà "conflitto di interessi tra i proprietari dei suoli che vogliono realizzare il valore espresso in delibera e le imprese costruttrici che non sono in grado di sostenere un così elevato costo del suolo - ha aggiunto Di Ianni - in quanto costretti successivamente a vendere gli immobili realizzati ad un prezzo elevatissimo rispetto ai reali valori di mercato. Ciò bloccherà tutto in quanto nessuna delle parti avrà interesse a concludere la eventuale compravendita alle suddette condizioni. E poi c'è l’aspetto di natura fiscale della plusvalenza che metterà in condizione i proprietari di non accettare decurtazioni rispetto al valore indicato in delibera perché ai fini fiscali l’eventuale prezzo riscosso per la cessione del suolo e/o il valore dell’eventuale permuta, sarà soggetta al vaglio dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, che sicuramente prenderà a base i valori indicati nella delibera di Giunta per il calcolo della plusvalenza realizzata (valore di cessione e/o di permuta – il valore del suolo prima dell’adozione/approvazione del PUG) che sarà assoggettata ad imposta progressiva Irpef con un minimo del 23%".
Da qui, secondo di Ianni, la conseguenza che ci guadagna solo il Comune con un maggiore gettito Imu negli anni, mentre tutti i proprietari saranno solo "ricchi virtuali" perchè si sono visti attribuire valori altissimi ai loro suoli ma che non avranno mai la possibilità di realizzare tali valori.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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