13/09/2018 09:05:08

‘Il dopo Miglio? Dai Monti dauni’

Il 31 ottobre prossimo si dovrà votare per l’elezione del presidente della Provincia, dopo che Francesco Miglio, sindaco di San Severo, è rimasto in carica per quattro anni. Il Consiglio sarà invece rinnovato a gennaio 2019, dopo due anni di attività.
Com’è noto, si tratta di consultazioni di secondo livello, cioè avranno diritto al voto solo gli amministratori in carica dei 61 comuni della Capitanata, secondo il cosiddetto “voto ponderato”, cioè in relazione alla dimensione demografica dei centri rispettivamente rappresentati. Sono candidabili solo i sindaci che hanno oltre dodici mesi di mandato ancora davanti a loro e sono quindi esclusi lo stesso Miglio, ma anche Franco Landella a Foggia e Antonio Tutolo a Lucera.
Ambiscono molti altri, però, e sono quasi tutti per comuni di media o piccola grandezza.
“La nostra Unione di Comuni fa un appello a tutti i 29 sindaci dell’area interna appenninica: per la candidatura al ruolo di prossimo presidente della Provincia di Foggia, individuiamo e condividiamo il profilo di un sindaco dei Monti Dauni”. 
Sono il presidente, la giunta e il consiglio dell’Unione dei Comuni dei Monti Dauni (quella che unisce Accadia, Bovino, Deliceto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia) a lanciare un'iniziativa decisa. “La nostra è un’iniziativa che va oltre i partiti – hanno aggiunto dopo uno specifico incontro – perché insieme rappresentiamo quasi la metà dei municipi dell’intera provincia di Foggia. Siamo un’area interna, uno status col quale la Regione Puglia ha riconosciuto per i nostri paesi la priorità e l’urgenza di politiche che intervengano con forza su spopolamento, invecchiamento della popolazione, deficit infrastrutturale e dei servizi, disagio economico e occupazionale, lacune del sistema viario e dei trasporti, fragilità idrogeologica del territorio. Candidare a presidente della Provincia un sindaco dei Monti Dauni è un segno importante: significa mettere al centro dell’agenda pubblica di questa provincia le fragilità e le potenzialità delle aree interne”.
E in effetti non mancano i problemi da risolvere ma anche gli argomenti da vantare. Dei 36 più importanti riconoscimenti di qualità ambientale e preminente interesse storico-artistico assegnati ai comuni della provincia di Foggia, oltre la metà è dovuta ai paesi dell’Appennino Dauno: due “Cittaslow”, sette “Bandiere Arancioni”, quattro “Borghi più belli d’Italia”, 13 “Borghi Autentici d’Italia. La Capitanata ha la necessità di politiche di sviluppo infrastrutturale e dei servizi, socio-sanitarie, culturali ed economiche capaci di integrare realmente i diversi territori. “I Monti Dauni – affermano i sindaci - possono svolgere un ruolo importante per lo sviluppo della provincia”.

Una delle questioni più sentite è sicuramente la viabilità, tema fondamentale che attiene alla sicurezza, alla qualità della vita di migliaia di persone e alla possibilità di sviluppo di molte imprese: studenti e lavoratori pendolari, aziende, strutture ricettive e della ristorazione sui Monti Dauni scontano le pessime condizioni di ampi tratti del sistema della viabilità di competenza della Provincia di Foggia. E’ una questione sulla quale si sono innestate proteste clamorose, anche di recente. I Monti Dauni sono l’area più verde della Capitanata, quella a maggiore tasso di biodiversità, la zona in cui più numerosi sono i progetti di accoglienza e integrazione avviati negli ultimi anni. 

f.g.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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