01/10/2018 23:09:52

Maia Rigenera vuole andare fino in fondo

All’indomani della clamorosa auto esclusione del sindaco di Lucera Antonio Tutolo dal dibattito sull’opportunità o meno di realizzare e far realizzare un impianto di produzione di biometano, utilizzando la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, l’intero stato maggiore di Maia Rigenera è uscito allo scoperto per esporre la propria posizione sulla vicenda e per cominciare a rispondere ad alcuni interrogativi che sono emersi dai fatti recenti, tra polemiche, proteste e dissensi.
Con toni solenni, volti convinti e parole ricercate, tutta la dirigenza ha affermato a più riprese che le attività dell’impresa “continueranno nonostante tutti gli attacchi subiti nelle ultime settimane”, quasi a rispondere a chi aveva sollevato dubbi sulle reali intenzioni della società creata solo l’anno scorso da Fortore Energia e famiglia Montagano con la Enoagrimm, per la gestione e l’ampliamento della Bio Ecoagrim. 
Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di un incontro con i media allestito stamattina allo studio foggiano dell’avvocato Michele Vaira, il legale che ha rappresentato il soggetto proponente nella prima seduta della conferenza dei servizi in Provincia. 
A parlare sono stati il presidente Michele Ferringo, l’amministratore delegato Stefano Montagano, il presidente di Fortore Energia Antonio Salandra e il tecnico progettista Luigi Rutigliano che ha illustrato le caratteristiche tecniche dell'impianto da costruire su una superficie di circa 4 ettari. 
In un modo o nell’altro, tutti hanno lasciato intendere di sentirsi in trincea, a difendere un’iniziativa che “è a favore del territorio nel quale operiamo – ha detto Ferringo - nonostante le ripetute sciocchezze dette in questi giorni che hanno favorito nella popolazione una paura veicolata ad arte”. 
Montagano, che ha escluso un suo impegno elettorale in vista della prossima primavera, ha invece evocato il “patto del camioncino” con Tutolo, evidenziando che si trattava di un “impegno morale preso dalla mia famiglia, per cui vogliamo continuare perché, secondo noi, è un’opportunità a favore di tutti. Altrimenti resteremo così”. 
L’occasione della conferenza stampa è servita anche per chiarire come l’attuale stabilimento Bio Ecoagrim sarà condotto dalla Maia Rigenera, a prescindere dall’esito autorizzativo sulla riconversione in regime anaerobico, cioè senza emissioni nell’aria, ossia la circostanza più temuta dalle popolazioni di Lucera, Foggia e dintorni, costrette a subire, soprattutto nelle ore serali, un tanfo che gli stessi membri della famiglia Montagano avevano definito “illusioni olfattive”. 
“Erano in molti a chiederci questo impianto – ha aggiunto Salandra – e noi siamo partiti proprio da quella reciproca promessa tra Tutolo e Montagano nel 2015. Noi lo vediamo con un dovere verso il territorio che, secondo noi, è largamente favorevole al progetto. A ogni modo, se dovessero respingerlo, leggeremo con attenzioni le motivazioni del diniego”. 
In realtà la questione puzza resta sempre in primo piano, soprattutto se l’iniziativa della Maia Rigenera non dovesse andare in porto, perché le incertezze maggiori sono legate proprio alle emissioni in regime aerobico, ossia l’attuale modalità di esercizio dello stabilimento di contrada Ripatetta.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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