19/10/2018 18:01:51

Fiducia e incertezza abitano a Palazzo De Troia

E’ questione tecnica, burocratica, legale e anche politica quella che sta emergendo a seguito del sequestro di Palazzo De Troia, disposta dal gip Carlo Protano su richiesta del pubblico ministero Marco Gambardella.
Il sindaco Antonio Tutolo dice che non dorme da due giorni, perché non riesce a capacitarsi di quello che è accaduto mercoledì pomeriggio quando la Guardia di finanza e i vigili del fuoco hanno eseguito il decreto apponendo i sigilli all’intero immobile. Nel frattempo la questione sta manifestando tutta la sua gravità, non solo per l’inchiesta penale già nota con quattro indagati tra cui egli stesso, ma anche come emergenza istituzionale in città, visto che per una giornata intera è rimasto chiuso l’ufficio Anagrafe, riaperto stamattina in condizioni di fortuna al piano terra della sede centrale di Corso Garibaldi. 
Non abbiamo omesso nulla – ha detto oggi in sindaco in un’apposita conferenza stampa – perché nulla ci era stato detto sulla staticità del palazzo, secondo noi solidissimo e senza problemi strutturali. A giugno i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo dal quale non ci è stato chiesto alcun provvedimento di urgenza, come poi invece sono stati quelli dell’altro giorno. A febbraio ci erano stati segnalati alcuni aspetti ma che risalgono anche a dieci anni fa, per cui siamo sorpresi e meravigliati della piega che ha preso questa vicenda, anche perché abbiamo una relazione tecnica che ci rassicura su tutta la linea”. 
Quanto alle sorti dell’ufficio del Giudice di pace, oggi sono saltati tutti i processi fissati a Lucera e il personale ha lavorato nella sede foggiana di Viale Ofanto, dove è stata svolta solo l’ordinaria attività di ricezione atti, mentre ancora non è chiaro per quanto tempo le udienze rimarranno sospese, dove eventualmente riprenderanno e come sarà gestita questa situazione di precarietà. 
Tutolo assicura che l’unica cosa certa è la permanenza del presidio sul territorio di Lucera, “perchè è la legge che lo prevede, per cui lo spostamento disposto dal presidente del tribunale assume connotazione di provvisorietà proprio per ragioni di emergenza e urgenza”. 
E proprio stamattina il sindaco ha rivelato l’immediata messa a disposizione di un plesso scolastico che sta per essere liberato dai bambini della scuola primaria, per i quali era stato già programmato il trasferimento nel nuovissimo e vicino edificio del quartiere Cappuccini. Si tratta dell’immobile “Rodari” in Via Magellano, dislocato al solo piano terra e con un interrato da utilizzare come deposito. 
“I delegati inviati dal tribunale di Foggia si sono mostrati entusiasti della soluzione proposta – ha riferito Tutolo – e che quindi potrebbe anche diventare definitiva. Per noi sarebbe una bella svolta, con il secondo piano di Palazzo De Troia da utilizzare per altri uffici comunali”. In realtà l’eventuale assenso deve arrivare dal ministero e deve prima passare per la solita trafila di determinazioni, pareri e valutazioni, con numerosi soggetti e organismi da coinvolgere. E quindi il percorso resta complicato e per qualcuno non c’è da fidarsi per niente, visti anche i precedenti istituzionali in città in materia di amministrazione della giustizia.


Nel frattempo sull’edificio di Piazza Nocelli il futuro non è ancora chiaro, molte speranze sono affidate all’esito del ricorso presentato al tribunale del Riesame che non arriverà prima di fine mese. “Noi siamo fiduciosi – ha detto Tutolo – anzi sicuri che riaprirà, così potremo mostrare a tutti che non c’è alcun problema strutturale”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.