21/10/2018 21:43:54

Batosta al Comune per la scuola chiusa

E’ costata carissima la chiusura del plesso scolastico, ricavato da tre appartamenti, in Via Spagnoletti Zeuli a Lucera, uno dei primi provvedimenti che il sindaco Antonio Tutolo aveva praticamente annunciato fin dal suo insediamento nella primavera del 2014. Passarono alcuni mesi prima della sua attuazione che avvenne materialmente alla fine di quello stesso anno, anche sulla base di un sopralluogo dei vigili del fuoco che accertò la “non conformità e l’inidoneità” dei luoghi per ospitare classi di alunni della scuola primaria, presenti in circa un centinaio da otto anni, cioè da quando era stato chiuso e poi abbattuto il plesso Cappuccini di Via Piccolo. 
Tutto era partito dalla richiesta delle certificazioni di sicurezza per la struttura e del piano di evacuazione, senza contare una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata in Molise qualche mese prima.
Con il trasferimento temporaneo all’edificio dell’ex orfanotrofio di San Leonardo e successivamente all’istituto di Viale Raffaello, è di fatto iniziata la contesa legale con le proprietarie dell’edificio “Santa Lucia” che avevano reclamato danni agli ambienti per 45 mila euro, a seguito della disdetta del fitto dell’immobile da parte di Palazzo Mozzagrugno che ha risposto con una propria stima di 33 mila.
In realtà da quel momento è iniziato il contenzioso avviato dalla proprietà che ha invocato il pagamento delle somme richieste, delle rate condominiali maturate e maturande e la corresponsione dei fitti fin da aprile 2015 poiché il contratto non sarebbe stato risolto. Visto che un accordo bonario tra le parti non c’è stato, il giudice ha nominato un perito che ha quantificato i danni occorsi e poi ha emesso la sentenza, condannando il Comune su tutta la linea, accogliendo tutte le richieste della controparte, compreso il versamento di un secondo contributo unificato, “stante la mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione”.
Solo a questo punto è arrivata la transazione, con un accordo fissato in 133 mila euro, suddivisi tra risarcimento danni (37 mila), quote condominio (2 mila e 600 euro), canoni di locazione per tre anni (80 mila euro), spese e competenze legali (12 mila e 600 euro).

Il corridoio dell'ex scuola in Via Spagnoletti Zeuli

Insomma, Comune contumace e sconfitto, e alla fine di questa storia si è già profilata un’espressione che comincia a far paura a qualcuno, perché in grado di colpire direttamente le tasche: danno erariale. A Palazzo Mozzagrugno l’argomento pare tabù, ma la politica e la struttura tecnica adesso avranno il compito, anzi il dovere, di ricercare e individuare i responsabili della gestione della vicenda. E la caccia è appena iniziata.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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