28/10/2018 20:48:23

Nel centro-destra prima i ‘partiti’

Prende forma la coalizione di centro-destra che si sta preparando per la campagna elettorale della prossima primavera. È stato Forza Italia a ufficializzare l'intesa siglata con un primo nucleo composto da soli partiti, vale a dire Fratelli d'Italia, Lega e Unione di Centro, quest’ultimo rimasto silente fino a questo momento.
Non è casuale il distinguo di “soli partiti” perché sarebbe stata pure concordata una precisa tempistica per la formazione dello schieramento, da allargare solo successivamente ai movimenti civici che dovranno (o potranno) aggregarsi. Lo fa intendere chiaramente il passaggio finale del comunicato diffuso, quando viene espressamente indicato di dover “salvaguardare precedenti accordi intervenuti con forze del centro-destra”.
Il riferimento principale è al Centro Studi Antares che sta allestendo una propria lista civica ispirata da Raffaele Di Ianni (ex Udc) e Tommaso Iatesta (ex FI), mentre si ignorano altri esponenti dirigenziali attivi in chiave elettorale. Il movimento civico aveva già siglato un accordo con Fratelli d’Italia e Lega, chiaramente indirizzato a cercare di mettere subito in minoranza Forza Italia che quindi ha reagito reclamando la preminenza dei partiti. 
In effetti, in casa degli azzurri non tutti sarebbero entusiasti del raggiungimento di questo accordo, almeno in una parte della dirigenza che non ha ancora mandato giù i veti del mese scorso sui nomi usciti per la candidatura a sindaco, peraltro da ambienti esterni al partito stesso. Chiaramente sarà questo il terreno su cui sarà misurata la reale coesione della coalizione, sebbene gli intendimenti formali siano apparentemente distensivi, invocando il “buon senso” e promettendo solennemente “pari dignità senza alcuna pregiudiziale nella scelta del candidato e della squadra di governo”.
La coalizione non sarebbe al momento completata, perché a scorrere in rassegna l'attuale minoranza al Comune, qualcuno all'appello mancherebbe ancora, per cui dentro dovrebbero comunque finirci almeno un altro paio di soggetti civici, sempre che non si profili un altro schieramento a connotazione più moderata o qualcuno si tiri clamorosamente indietro dopo essere salito su una barca che ha improvvisamente virato a sinistra. 
A ogni modo pare proprio che siano tornate la “famiglie” come elemento trainante di un certa attività politica. Chi c’ha il figlio, chi c’ha il fratello, chi c’ha addirittura se stesso, per più di qualcuno Palazzo Mozzagrugno sembra essere più un’isola di salvezza per i propri problemi economici o occupazionali che il luogo dove mostrare quello “spirito di servizio” sottolineato nella nota congiunta. 
Memorabile quanto poi accaduto qualche settimana fa su Facebook dove due fratelli di storica estrazione democristiana sono stati protagonisti di una contesa tra loro, e loro insieme con esponenti di un partito di destra, tra annunci, smentite, ripensamenti e minacce di querele. 
Ecco, i social, dove c’è chi pensa di poter misurare con i “like” il consenso elettorale da vantare al momento della madre di tutte le trattative: chi sarà il prossimo avversario di Antonio Tutolo?

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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