05/11/2018 19:17:29

Tutolo contro tutti su Palazzo De Troia

Fastidioso, avvilente, inspiegabile. Non risparmia gli aggettivi il sindaco di Lucera Antonio Tutolo per commentare la vicenda del sequestro di Palazzo De Troia, specie dopo la decisione del Riesame di confermare il provvedimento del gip del tribunale di Foggia, chiesto e ottenuto dalla procura.
“Io non riesco a capire come si possa arrivare a sequestrare il palazzo se pure gli stessi periti non hanno ravvisato alcun rischio crollo – ha dichiarato stamattina in una conferenza stampa – e in effetti mai alcuna denuncia o segnalazione di pericolo è giunta a noi. La relazione evidenzia ‘degradi che non fanno ravvisare un urgente intervento strutturale per pericolo di crollo del fabbricato. Tuttavia sono state riscontrate situazioni di pericolo per la pubblica incolumità in alcuni ambienti al secondo piano’”.
E infatti la questione è tutta incentrata sul secondo piano, quello che ospita il Giudice di pace e sul quale la magistratura foggiana ha chiaramente manifestato la sua attenzione e preoccupazione per la “pubblica incolumità”.
“E allora a questo punto mi aspetto che ci sia pure qualche altro indagato – ha aggiunto – perché sull’immobile ci sono tanti piccoli interventi di manutenzione ordinaria da fare, ma essa compete a tutti gli enti, ciascuno per la sua parte. La manutenzione ordinaria dal 2014 per legge è stata trasferita al Ministero della Giustizia che detiene quel piano, peraltro gratuitamente. E quindi non capisco quale sia la nostra responsabilità, senza contare che nemmeno i vigili del fuoco a giugno scorso hanno segnalato qualcosa di urgente o richiesto particolari ordinanze legate a pericoli”.
Comunque sia, dopo essersi reso conto che il Comune non riuscirà a tornare in possesso a breve dell’edificio di Piazza Nocelli, non fosse altro per tornare ad aprire l’Ufficio Anagrafe ed Elettorale, ha quindi annunciato l’esecuzione di lavori finalizzati a mitigare le posizioni della magistratura, ma anche rilanciato le accuse nella gestione tecnico amministrativa dell’intera questione. 
Quanti fondi verranno spesi? Ancora non si sa, visto che proprio martedì mattina è fissato un incontro tra i legali del Comune e la commissione del Tribunale per la presentazione del primo preventivo dei lavori sulla facciata per circa 12 mila euro.

“Ma poi c’è tutta la parte interna – ha proseguito Tutolo – per la quale non possiamo ancora stimare nulla perché non possiamo nemmeno entrare. Solo così potremo capire veramente quali interventi servono per far riaprire il palazzo che, secondo me, è fermo, stabile e solido. Se fosse davvero come lo descrivono, allora più di mezza Italia sarebbe da sequestrare. È profondamente ingiusto che il Comune debba spendere soldi per interventi ordinari non effettuati da altri, cioè dal ministero della Giustizia che è il conduttore per il secondo piano dove perfino la manutenzione degli estintori è ferma al 2015. E sicuramente quelli non sono di nostra competenza”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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