06/11/2018 09:45:28

A Troia 53 nuovi piccoli ‘cittadini’

E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Troia la mozione sul conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia e residenti nella cittadina.
L’iniziativa era stata del movimento “Liberta è Partecipazione” che prevede anche l’esposizione sulla faccia di Palazzo d’Avalos dello striscione “Chi cresce in Italia è italiano”.
Nelle prossime settimana si terrà la cerimonia ufficiale che interesserà 53 piccoli nati quasi tutti tra Foggia e San Giovanni Rotondo, con il conferimento di un riconoscimento simbolico, senza alcun valore giuridico. 
“Questi bambini parlano l'italiano (e il dialetto) meglio della lingua dei propri genitori - ha commentato in un’intervista Giuseppe Beccia, ispiratore del Movimento e della delibera – e poi studiano nelle scuole italiane, conoscono la storia e la letteratura italiana molto meglio di quella dei loro genitori e molti di loro, magari, tifano per l'Italia. Non distinguereste un bambino ‘straniero’ da un bambino italiano quando giocano a pallone nelle piazze del centro storico. Insomma sono a tutti gli effetti italiani, ma la legge italiana, per il momento, non li riconosce come tali. Per questo era importante lanciare un segnale.  L'abbiamo fatto per sollecitare l'effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana a questi bambini da parte della legislazione nazionale e l’abbiamo fatto raccogliendo l'invito di Unicef e Anci e di tante altre organizzazioni che da anni si battono per una legge sulla cittadinanza basata sullo Ius Soli. L'abbiamo fatto, semplicemente, perché crediamo che fosse giusto farlo. Ringraziamo tutti i consiglieri presenti per il loro sostegno e ne sono stato felice.

Per la città è un messaggio importante: possiamo essere in disaccordo su tutto (e spesso con la maggioranza lo siano). Ma non perdiamo l'umanità. L'umanità è un bene troppo prezioso. In questi tempi di drammatica escalation dei fenomeni di intolleranza, di odio e di discriminazione, questo è un gesto bello e coraggioso. Abbiamo lanciato tutti insieme un messaggio importante: la nostra città è orgogliosa di tutti i suoi bambini, di tutti i bambini che ha visto nascere e crescere tra le sue strade e nelle sue scuole. Oggi diciamo che quei bambini, a prescindere dal colore della pelle o dalla religione, hanno tutti la stessa dignità”.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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