29/11/2012 22:50:06

L'avvocato Antonio Dello Preite cura per Luceraweb la rubrica dedicata all’analisi di problemi di natura legale

Egregio avvocato
sono un libero cittadino che paga le tasse come tutti, e da un po’ di tempo impediscono ai bambini di giocare in strada.
Un signore, lì vicino, quasi tutti i giorni chiama i vigili urbani, ma mi risulta che i bambini giocano a nascondino e ne sono parecchi: di solito giocano dalle 10 di mattina alle 13 e poi dalle 17 circa fino alle 21.
Come bisogna comportarsi con questa persona?  Non è meglio che i bambini giochino con i vecchi metodi invece di stare troppe ore al computer o con i videogames?
Grazie. Paolo

Lei ha perfettamente ragione, signor Paolo.
Ad un bambino, un po’ di aria aperta e di movimento non può che fare bene, dati i ritmi particolarmente sedentari della nostra epoca.
Purtroppo, però, in ogni condominio o in ogni strada c’è sempre qualcuno che ha i “nervi scossi” oppure è  “troppo sensibile”.
Da quello che lei mi riferisce, se è solo questo signore ad essere “intollerante”, i vigili – se non proprio i Carabinieri – li dovrebbe chiamare lei.
Ho già spiegato in un mio recente intervento nella rubrica di Luceraweb (Schiamazzi e dintorni: quali e quando sono punibili?) qual è il concetto di “schiamazzo”.
Tenga presente che “ …ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 659 c.p. (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone o schiamazzo che dir si voglia), è necessario che le emissioni sonore rumorose siano idonee ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone…” (Cassazione penale, sez. I, 13/12/2007, n. 246).
In questa sentenza, nello specifico, la Corte ha escluso l'esistenza del reato in considerazione dell'idoneità del rumore - consistente in schiamazzi, anche in ore destinate al riposo, ad opera di bambini in ambito condominiale - a recare disturbo unicamente a coloro che abitavano nell'appartamento sottostante e non anche ad un numero indeterminato di persone.
Quindi, se questo signore è l’unico ad “avere i nervi scossi” il reato non è configurabile né oggettivamente (perché non sussiste la molestia ad un numero indeterminato di persone) né soggettivamente (perché i bambini in ogni caso non sono imputabili penalmente).
Io consiglierei di fare una bella diffida a questo signore -  magari a firma di più genitori - affinché non disturbi i bambini che giocano e fargliela consegnare dai Carabinieri, rammentandogli che lui non è il padrone della strada (che appartiene a tutti ed anche ai bambini) e che è passibile di una possibile denuncia per violenza privata, se assume toni minacciosi nei confronti dei piccoli.
Una persona che si lamenta delle grida di bambini che giocano, non di notte ma in orari normali, a mio avviso, ha seri problemi di relazione: un bravo specialista lo può aiutare. 
Cordiali saluti
Avv. Antonio Dello Preite

Per sottoporre domande scrivere a: a.dellopreite@luceraweb.it 
Periodicamente i lettori potranno trovare risposta a quesiti legali generici che rappresentano una divulgazione ed un chiarimento di argomenti giuridici generali ed impersonali.
Laddove si voglia richiedere una vera e propria consultazione professionale on-line, il caso va rimesso direttamente all’indirizzo consulenza@avvdellopreite.it
L’avv. Antonio Dello Preite (sito Internet www.avvdellopreite.it) riceve tutti i giorni, sabato escluso, nel suo studio di Lucera alla via Indipendenza n° 21 dalle ore 18 alle ore 20 ed è raggiungibile ai numeri telefonici 0881-520993 e 347-2548204

 

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