20/08/2018 08:59:32

Come scegliere la foto per il curriculum

Un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato nel momento in cui si redige un curriculum è quello relativo alla scelta della foto che deve essere allegata: l'immagine del candidato, invece, è molto importante poiché contribuisce a definire l'impressione suscitata in chi leggerà il cv. Il parametro principale che deve essere preso in considerazione per la scelta della foto è la naturalezza, ma prima ancora occorre capire il motivo per il quale la presenza dell'immagine è indispensabile: essa, infatti, ha un valore decisivo perché fa capire che la persona è sicura di sé, attenta al proprio aspetto e curata. Proprio per questo motivo, di una foto vanno valutati il contesto, l'inquadratura, il formato, la qualità e molte altre variabili: non ultima, ovviamente, l'espressione del viso.
A che cosa serve la foto
Ogni modello curriculum vitae che si rispetti prevede l'inserimento della foto, l'immagine consente di farsi ricordare dal datore di lavoro, o comunque dal recruiter, che può memorizzare l'immagine e associare un nome a un volto. Un altro fattore non trascurabile è il supporto dell'impatto emotivo, che va a integrare l'impatto razionale che deriva dalla lettura delle informazioni presenti nel curriculum. Una foto, inoltre, se scelta in modo oculato trasmette valori positivi, che hanno a che fare con la cura di sé, con la professionalità, con la serietà, con l'affidabilità, con la solarità e, non ultimo, con la bella presenza. Evidentemente la foto deve immortalare il candidato mentre indossa abiti in linea con un contesto di lavoro o comunque rappresentativi della professione svolta: ciò che conta è non mostrarsi sciatti o con un look improvvisato.
Il formato della foto
Una delle prime caratteristiche su cui ci si deve focalizzare per la scelta della foto è il formato: il candidato deve essere mostrato in primo piano, e oltre al viso si devono vedere il collo e la parte superiore delle spalle, più o meno come in una fototessera destinata a essere applicata su un documento. Ciò non significa, però, che occorra inserire una fototessera reale: tali foto, infatti, dopo essere state scattate sono digitalizzate con uno scanner, e questo si traduce in una resa poco gradevole, specialmente se di mezzo ci sono una cattiva illuminazione o il flash. Le foto in cui si è ripresi a figura intera non vanno bene, così come devono essere evitati i primi piani troppo ravvicinati. Il suggerimento degli esperti è quello di non ritagliare una foto che era stata realizzata in precedenza ma di realizzarne una ad hoc per l'occasione. Chiaramente, i selfie devono essere messi al bando.
Quale espressione fare?
Chiunque abbia visto il film "Sono fotogenico" con Renato Pozzetto sa che trovare la giusta espressione per una foto è un'impresa quasi impossibile: qual è la posa migliore da assumere al momento dello scatto? In primo luogo è necessario guardare verso l'obiettivo, evitando di tenere lo sguardo troppo serio o, al contrario, troppo spiritoso. Le labbra a cuoricino e qualsiasi altra espressione informale sono dannose, poiché lo scopo deve essere quello di mostrarsi professionali. Sorridere va bene ma a condizione che non venga mostrata la dentatura.
La foto non dovrebbe essere modificata: qualsiasi ritocco o effetto rischia di farla apparire poco naturale, mentre il risultato che si vuole conseguire deve essere per quanto possibile veritiero, non artefatto. Un ulteriore aspetto da valutare con cura è la scelta dello sfondo, che non può che essere neutro: per esempio una parete bianca. Non vanno bene le foto scattate in bagno, con le piastrelle dietro le spalle, o in un bar. Non è superfluo precisare che l'immagine non deve essere pixellata o sfocata, perché la sua risoluzione deve essere alta. 

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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