30/11/2018 22:28:27

Verso Lucera rifiuti campani ‘indagati’

C’è anche Lucera, oltre a impianti campani, calabresi, piemontesi e veneti, tra le direttrici di conferimento della Lea, discarica di Marcianise che è finita sotto sequestro da parte della Guardia di finanza, a seguito di numerose contestazioni legate alla gestione dei rifiuti, soprattutto della parte umida.
Le indagini coordinate dalla procura di Santa Maria Capua a Vetere ipotizzano diversi e gravi reati ambientali, tra cui inquinamento del territorio circostante, ma anche omissioni nel trattamento della Forsu, a partire dalla sua mancata tritovagliatura prima di essere trasportati negli stabilimenti finali, ovvero uno degli adempimenti (ma non l’unico) previsti dalla legge italiana ed europea. 
Da qui il conseguente passaggio di indagine da parte degli investigatori che stanno cercando di capire e ricostruire proprio i rapporti tra l’azienda campana e gestori degli impianti dove sarebbe arrivata, sempre secondo l’ipotesi dei pm, spazzatura non trattata adeguatamente. 
In realtà la Lea era finita da mesi sotto inchiesta, con diversi provvedimenti già adottati e attuati, anche perché tra i timori più paventati ci sarebbe quello di pesanti ripercussioni sui terreni su cui opera, con ipotesi di interramenti massicci di rifiuti non ancora classificati e trattamenti effettuati su quantità maggiori di quelle consentite e autorizzate, con evidenti risparmi economici sui costi di gestione. Poi è seguito il provvedimento di sequestro eseguito dalla Fiamme gialle a causa di ravvisati pericoli di inquinamento dell’ambiente al vaglio dei tecnici dell’Arpa Campania, tra perdite di percolato e pure un incendio divampato un mese fa con lo stabilimento già chiuso con i sigilli.

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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