05/12/2018 07:18:36

Il Calendario storico dei carabinieri

Il Comando provinciale dei carabinieri di Foggia la scorsa settimana ha presentato il Calendario storico e l’Agenda storica 2019 dell’Arma.
Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. 
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.
Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo. Tra i tesori riconosciuti dall’Unesco, nel calendario sono citate le antiche faggete della Foresta Umbra.
Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati e in parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e principalmente di volti.


“Il volto – afferma Giovanni Nistri, il Comandante Generale dell’Arma - è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme, perché noi siamo e ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”.  

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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