07/12/2018 07:21:15

Si potrebbe tornare a nascere a Lucera

Sono ormai passati oltre sei anni dalla soppressione del reparto Maternità all’ospedale Lastaria di Lucera. E in questi giorni sta prendendo forma un’ipotesi legata alla sua riapertura. Niente illusioni, non si tratta di un clamoroso ripensamento della Regione sulla geografia dei punti nascita, ma una proposta avanzata dalla direzione sanitaria degli Ospedali Riuniti di Foggia.
Il tutto nasce da una situazione in parte nota, ossia in primo luogo i seri problemi strutturali evidenziati dal complesso che opera nel capoluogo, sottoposto in queste settimane ad approfonditi interventi di consolidamento e messa in sicurezza. Le attività vengono svolte praticamente a stretto contatto con neomamme, neonati e ovviamente personale sanitario che sta denunciando parecchi disagi in materia igienico sanitaria e di inquinamento acustico, senza contare che è stata chiusa la storica sala parto e la nuova (e provvisoria) è stata ricavata in un’ala diversa dell’edificio che ospita tutte le strutture di assistenza per gestanti e piccoli.
Siccome i lavori promettono di durare a lungo, sarebbe quanto mai impellente rimediare e la proposta è stata quindi quella di spostare temporaneamente le attività a Lucera dove gli spazi non mancano, incontrando però le resistenze di medici, infermieri e ostetriche che pongono una questione di sicurezza e qualità del servizio. 
In effetti non sarebbe fattibile un trasferimento delle attrezzature più importanti e preziose che fanno di quel presidio uno dei tre poli di eccellenza pugliesi di specializzazione e assistenza ai piccoli, per cui sarebbe inevitabilmente a rischio la trattazione dei casi più gravi e delicati. 
Tuttavia questa riluttanza fa inevitabilmente riecheggiare quanto accaduto già per il tribunale e prima ancora per la facoltà dei Beni culturali, quando una parte dei magistrati e dei docenti caldeggiavano in quelle occasioni le rispettive chiusure delle istituzioni lucerine.
L’ultimo bambino che può vantare il luogo di nascita di Lucera nella sua carta d’identità si chiama Mattia Giuseppe, e venne alla luce esattamente quattro anni fa, in un’occasione straordinaria, visto che il reparto era stato chiuso due anni prima. Era il mattino dell’Immacolata quando la sua mamma iniziò il travaglio nell’ambulatorio di Viale Lastaria dove si trovava per una visita di controllo. In quel momento era presente il ginecologo Leonardo Del Gaudio che stabilì che non c’erano più le condizioni per il trasporto in altro nosocomio, per cui venne presa la decisione di procedere comunque e direttamente sul posto, con la collaborazione del reparto di Chirurgia dove fu allestita in tutta fretta una sala parto per l’occasione. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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