05/01/2019 20:24:31

C’è un’andata e c’è un ritorno

Vangelo (Mt 2,1-12)
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Sono questi i tempi in cui molti si mettono alla ricerca… anche di Gesù. 
Ma non tutti lo trovano realmente, credetemi in molti fanno finta di cercare e di  trovare il Figlio di Dio riempiendosi la bocca di paroloni, facendo capire di aver con Lui tanta confidenza, ma poi ti accorgi di ben altro, te ne accorgi dalla loro vita.
Non è solo questione di scegliere il percorso di fede più opportuno o alla moda, o di essere un prete o un fedele molto o poco praticante ma…
È fondamentale capire la motivazione che ci spinge alla ricerca di Cristo.
Nel brano del Vangelo di questa Domenica, in cui festeggiamo l’Epifania, troviamo vari personaggi alla ricerca di questo bambino, Figlio di Dio, appena nato.
Alcuni Lo cercano perché  desiderano che la propria vita si incontri con Colui che dà il senso della propria esistenza, cercano una felicità vera.
In questo caso è un lungo e paziente cammino, non basato sui desideri di potere, di possedere Dio, ma di farsi prendere da Dio.
Ed è in questo versante che troviamo i Magi, che erano pure delle persone colte, benestanti, non certo degli sprovveduti o degli sfaccendati…    
Sono per noi dei maestri della ricerca di Dio.
Per prima cosa si mettono in cammino, lasciano le proprie sicurezze e convinzioni e cominciano ad alzare la propria vita, il proprio sguardo verso l’alto…
Per farsi guidare in questa ricerca capiscono che non devono contare sulla loro bravura, ma devono guardare i segni che Dio manda loro. 

… alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.
Stupendo, uomini potenti che si mettono in cammino alla ricerca di un bambino per adorarlo!
Questa è la loro vocazione, il senso di questa ricerca è non possedere dei poteri, ma mettersi ai piedi di Dio.
E poi c’è un’altra ricerca, quella di Erode…
Anche Erode aveva sentito parlare della nascita di un Re.
E la sua reazione non è mettersi in cammino, scomodarsi, affrontare la strada, ma fare una ricerca facendosi servire, lui convoca altri per assumere notizie, non si mette in gioco in prima persona …
non rischia perché Erode non ricerca nessun Dio, lui ha già un dio: se stesso, il suo potere, la sua fama, il suo essere il numero uno…!   
Guardate come è furbo, sa bene e riconosce che ci sono uomini che troveranno il Re e cerca di ingannarli, di avere notizie, non per la vita, ma per la morte!
La sua non è una ricerca, è solo tutelare il proprio potere.
Sì, si può ricercare Dio non per trovarlo, ma per usarLo per i propri fini, per sopprimerLo.
Questo capita anche a noi, oggi, non solo nel mondo pagano, ma anche nella Chiesa.      
Sapete da cosa ce ne accorgiamo?
Ma è semplice…

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.”
Chi si incontra con Dio ha un segno fondamentale: La gioia e il mettersi al servizio di Dio! 
Ma c’è ancora una cosa che all’apparenza in questo Vangelo può passare inosservata, quasi potrebbe apparire una semplice notizia di cronaca in questo Vangelo,
ma che è invece il segno fondamentale che i Magi hanno veramente incontrato Dio e che questo incontro li ha cambiati.

“Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.”
I Magi ritornano alle loro attività, ai loro luoghi natii, al loro quotidiano, ma per un’altra strada!
La vita di questi uomini con l’incontro di Gesù ha subito un cambiamento di strada!
L’incontro con Dio non ci porta ad un cambiamento di abitazione, di attività lavorativa,
ma ci porta ad un cambiamento di strada di vita,
la nostra vita pur rimanendo nelle nostre realtà quotidiane, cambia.
Ci viene tolto il velo miracolistico che spesso ci viene presentato dal mondo quando siamo vicini a Dio. Conoscere ed incontrare Dio ci porta ad una vita nuova perché la nostra strada, il nostro obiettivo è cambiato.
Non più noi stessi, ma Cristo in tutte le cose del nostro quotidiano.
Epifania, manifestazione di Dio agli uomini,
agli uomini che Lo cercano e non sfuggono da Lui con la pretesa di ricercarLo. 
Caro fratello e tu da che parte sei?
Cerchi Cristo per farlo vivere in te nelle tue storie quotidiane?
Per sapere chi sei veramente, 
cerca la gioia nella tua vita
renditi conto se ti stai offrendo a Lui. 
Offrirti a Dio significa essenzialmente servirLo nel prossimo.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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