09/01/2019 08:05:57

La precarietà del Centro raccolta rifiuti

Con l’inizio del nuovo anno dovrebbero cominciare ad arrivare le prime risposte concrete in materia di gestione dei rifiuti a Lucera, visto che è stato formalmente firmato il contratto tra il Comune e la Tecneco, la ditta che in realtà conduce il servizio in città da oltre 15 anni. 
A dar credito ai frequenti annunci del sindaco Antonio Tutolo, si prevedono migliorie innovative e meno dispendiose anche dal punto di vista dei costi complessivi a carico della cittadinanza, ma anche penali a carico dell’azienda laddove non siano raggiunte determinante performance nella differenziata che invece continua ancora a galleggiare intorno a un non esaltante 45%.
Nel frattempo, al netto degli odiosi abbandoni, lo spazzamento risulta carente o del tutto assente, con conseguenze dirette e visibili sullo stato di sporcizia di strade, marciapiedi e aiuole, con segnalazioni provenienti praticamente da tutti i quartieri. I segnali di lassismo del servizio non paiono diminuire, così come quelli di una certa tolleranza accordata dall'Amministrazione comunale alla dirigenza della Tecneco che  tace sull'argomento, ma che nel frattempo pare stia indagando internamente alla ricerca di chi riveli certi particolari sull'attività aziendale a Luceraweb.
Sicuramente non troverà delatori tra chi si vanta e mostra sostanziose buste paga imbottite di parecchie ore di straordinario, condizione che appare inspiegabile alla luce della situazione attuale in cui ci sono aspiranti lavoratori in rampa di lancio per nuove previste assunzioni.
A ogni modo non è chiaro se siano previsti interventi di miglioramento strutturale anche per il Centro raccolta di zona Macello, frequentato e utilizzato ogni giorno da centinaia di persone che conferiscono direttamente sul posto la propria raccolta differenziata. Paradossalmente si tratta di uno dei luoghi più sporchi della città, con rifiuti abbandonati di ogni genere nelle immediate vicinanze, con orari di accesso piuttosto limitari e soprattutto senza alcun comfort, nemmeno di una porta di ingresso al vano dove poter depositare rifiuti speciali (cosmetici, farmaci, materiale elettrico ed elettronico, etc) o ritirare le buste compostabili di spettanza trimestrale.

Il Centro raccolta rifiuti, luogo critico del settore


Il più delle volte si tratta di una sosta di pochi minuti, ma, con le temperature gelide di questi giorni, l’attesa diventa poco sostenibile, così come nei mesi di grande caldo. 
“A novembre siamo stati costretti a fare la fila – hanno riferito alcuni cittadini a Luceraweb – anche per depositare i normali rifiuti che sono stati addirittura pesati. Eppure glieli portiamo direttamente sul posto, poi non bisogna lamentarsi se qualcuno li lascia o li abbandona”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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