22/01/2019 07:35:38

Gli incendi criminali continuano indisturbati

Ore 7:00 del mattino Lucera si risveglia ormai da diversi anni con fuochi e fumi altamente nocivi per le vie respiratorie con conseguenze tumorali. 
Antonio Croce

Gentile lettore, mai come negli ultimi mesi Luceraweb ha segnalato questo fenomeno che assedia da anni la città. Abbiamo pubblicato diversi articoli sull’argomento degli incendi criminali che sono in evidente crescita a causa dei mancati controlli
Purtroppo, sia i cosiddetti “organi competenti” che i presunti ambientalisti nostrani continuano ad ignorare le mortali ondate di diossina che investono anzitutto le periferie di Lucera.
I gruppi dei pro salute pubblica locali, preoccupati come sono a ragionare sui massimi sistemi e a concentrarsi su poche e mirate (quelle che fanno più audience) minacce al territorio, tralasciano la questione dei fumi tossici che, come lei avrà constatato, sono ininterrotti, anzi proprio la domenica mattina aumentano, specie a ridosso della Statale 17, nella parte che costeggia i quartieri 167 e Lucera 2 (come dimostra la foto che ci ha inviato e che abbiamo pubblicato). Si incendia un po' di tutto: cassoni di plastica, polistitolo e rifiuti di ogni genere, comprese le buste dell'immondizia ai margini della strada e nelle cunette. Poi, ci sono i periodi delle stoppie e come quello a venire, in cui si dà fuoco ai resti della potatura. Ecco perché, sebbene ci sia differenza tra l'incendio dei rami d'ulivo e la plastica, il fumo è però quotidiano. Il problema è che è continuo anche sui terreni coltivati, dove uliveti non ce ne sono. E quindi è lecito domandarsi che cosa vien dato alle fiamme giorno dopo giorno tutto l'anno.  
A qualcuna delle autorità competenti o delle forze dell’ordine preposte e ai sedicenti protettori della salute pubblica basterebbe appostarsi per pochi minuti su un qualunque terrazzo della zona 167 per ammirare le volute di fumo che si alzano nei pressi di aziende, villette e capannoni a poche centinaia di metri dal centro abitato. Ma forse loro - come gli agricoltori disonesti e incivili, che non smaltiscono correttamente il materiale che utilizzano - non respirano la stessa aria dei comuni cittadini. Sono anni che abbiamo questo dubbio. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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