23/01/2019 16:26:29

Ausili: come trasformare i file audio in testo

La tecnologia offre moltissime risorse utili nella vita quotidiana, ma non tutti sanno sfruttare appieno tali strumenti. Spesso si tratta semplicemente di non conoscenza di alcuni ausili gratuiti che invece potrebbero far superare piccoli o grandi ostacoli, soprattutto alle persone con problematiche quali DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento), problemi di coordinazione motoria, ipovedenti, e persone con altri deficit.
Dopo il successo straordinario del tutorial che insegna a scrivere in Word 2016 praticamente dettando al pc (è incredibile la diffusione del video su varie piattaforme, sui social e nei blog specializzati), Annamaria Sabatini, la mamma “tecnologica” di Lucera, ne ha confezionati e diffusi altri. 
Uno, in particolare, è sullo stesso filone del precedente e riguarda il dettare al computer e trascrivere una registrazione. Il nuovo video  (in fondo all'articolo) spiega come sfruttare alcuni servizi gratuiti di Google per dettare al pc, senza alcuna limitazione o il dover ricorre a componenti aggiuntivi, in modo da trasformare un file audio o video in testo scritto editabile. 
In realtà, si tratta di uno strumento che può rivelarsi utilissimo per chiunque, anche per chi non ha la possibilità o il tempo di “sbobinare” le registrazioni, e quindi comodo anche per gli studenti universitari che spesso registrano le lezioni. Tanto più, quindi, può essere un ottimo ausilio per gli alunni più piccoli che vorrebbero riascoltare la lezione di un’insegnante e tramutarla in appunti scritti sempre a portata di mano, specie per quelli disgrafici, disortografici, dislessici e con disprassia.
Nella guida della Sabatini si possono utilizzare due strumenti attraverso il pc collegato ad internet e ad un microfono: Web Speech API Demonstration e Google Drive
Come sempre, la guida spiega passo passo tutta la procedura per utilizzare la propria voce, e quindi dettare velocemente al computer, o attingere a una registrazione audio e trasformarla in testo.
I suggerimenti del nuovo tutorial possono essere di ausilio anche ai non udenti, permettendo loro di leggere il contenuto di un file audio o addirittura di un video di Youtube sprovvisto di sottotitoli. 
La registrazione delle lezioni in classe viene definita un elemento compensativo, eppure nelle scuole spesso il suo utilizzo incontra alcune resistenze. 
«L’uso del registratore – spiega la Sabatini - è un diritto affermato anche nella Circolare del MIUR N. 4099 del 5 ottobre 2004, dalla legge 170 del 2010 e dalle linee guida per il diritto allo studio del decreto attuativo 5669. La registrazione delle lezioni a scuola per motivi di studio individuale è consentita a tutti gli allievi, e non rientra nella legislazione in materia di privacy. Oltre al Garante della privacy anche il Miur, nella persona del dottor Guido Dell’Acqua del Ufficio IV (Disabilità DSA e integrazione alunni stranieri) Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione si è espresso al riguardo affermando che è consentita. Per usufruirne, per gli studenti con DSA deve essere indicato fra gli strumenti compensativi suggeriti nella diagnosi e inserito nel Pdp (Piano didattico personalizzato) ed è chiaro che un uso improprio avrà conseguenze legali.  Purtroppo sono molti i genitori che trovano una ferma opposizione da parte di alcuni insegnanti che si trincerano dietro presunte violazioni della privacy. Ma la normativa in merito è molto chiara: non solo non vi è alcuna violazione della privacy, ma anzi, la legge 170/2010 stabilisce che: 'gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari' e quindi anche 'l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere'. Da ciò che lamentano molti genitori, il problema non è la privacy, ma che spesso i docenti, per qualche motivo che non sto a sindacare, non vogliono che vengano registrate le proprie lezioni. Sul sito Aiutodislessia.net, dove ho come riferimento Nicoletta Favorito Lelli, una delle curatrici, c’è una sezione apposita in cui si posso trovare tutti i riferimenti normativi sulla questione del registratore in classe e molto altro».

Annamaria Sabatini

Intanto, la mamma diventata esperta di questi argomenti per aiutare il proprio bambino, continua a condividere il suo sapere per supportare altre famiglie in difficoltà con i nuovi strumenti tecnologici e riceve ogni giorno attestazioni di stima e gratitudine da tutta Italia. I suoi tutorial vengono ripostati continuamente sui social, segno che è avvertita sia la necessità di queste guide esplicative ben fatte e che c'è una maggiore attenzione verso problematiche come la DSA.

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:



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