07/03/2019 10:42:34

L’attesa di Tutolo per le ‘sue' grandi opere

Ci sono due cose che il sindaco di Lucera Antonio Tutolo vorrebbe vedere (almeno cominciate) prima delle elezioni amministrative di fine maggio, anche perché continua a ripetere ad alta voce che non si sente né favorito né tanto meno già vincitore, almeno stando ai pronostici che derivano anche da quanto (non) stanno facendo i suoi avversari.
Quello che invece va dicendo sottovoce è che vorrebbe vedere iniziare il cantiere del rifacimento di Viale Castello e la rimozione dei rifiuti di Alghisa, di fatto le due opere che maggiormente caratterizzano la sua Amministrazione in quanto a iniziativa propria e non ereditate dal passato.
E in effetti sulla strada che collega Piazza Matteotti alle pendici della fortezza la situazione racconta di un’aggiudicazione provvisoria dell’appalto a una ditta lucerina, per cui la procedura è in una fase di rispetto della tempistica da rispettare, con verifiche della documentazione e attesa tecnica, salvo eventuali ricorsi sul procedimento eseguito dalla stazione appaltante. 
A proiettare il processo in termini di settimane, gli interventi potrebbero cominciare effettivamente a metà maggio, o forse anche prima, per cui appare evidente la trepidazione di chi vorrebbe comprensibilmente inserire l’operazione come uno dei jolly da giocarsi negli ultimi giorni della campagna elettorale.

L'ex stabilimento Alghisa per il quale si attende l'inizio dei lavori di rimozione in questo 2019

Per Alghisa, invece, è tutto più difficile, anche se il percorso starebbe proseguendo in maniera inesorabile. Dopo l’acquisizione dei nulla osta in sede di conferenza dei servizi, in questo caso è pronto il progetto definitivo del maxi intervento sulla SS.17, ma ci vorranno ancora settimane prima della validazione degli elaborati, anche in forma esecutiva, e altre ancora per l’emanazione del bando di gara per il quale si annunciano partecipanti da tutta Europa, attirati da un sostanzioso incarico che supera i 7 milioni di euro. La stima ottimistica è per la fine dell’estate, salvo ricorsi e beghe burocratiche che forse sono da temere quanto i potenziali pericoli che quel materiale continua a rappresentare, tra quello che si vede e pure quello che non si vede.

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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