10/03/2019 21:01:26

Nessuna ‘omissione’ per Palazzo De Troia

Sono motivazioni che di fatto accontentano tutti quelle alla base della sentenza della Corte di Cassazione che venti giorni fa si era pronunciata sul ricorso del sindaco Antonio Tutolo e del dirigente del Comune Antonio Lucera, a proposito del sequestro di Palazzo De Troia. 
I giudici di terzo grado hanno rigettato l’istanza presentava da due dei quattro indagati nell’inchiesta della procura di Foggia che aveva chiesto e ottenuto la chiusura e l’interdizione dell’edificio a ottobre dell’anno scorso, ma hanno anche escluso l’imputazione di “omissione di atti di ufficio”, perché questo reato esiste solo tra pubblica amministrazione e soggetto privato, e non tra organismi pubblici, così come invece ritenuto a Foggia dal giudice per le indagini preliminati e dal tribunale del Riesame.
I legali del collegio difensivo (Vito Minelli, Claudio Venditti ed Enrico Orsitto) hanno espresso soddisfazione per il pronunciamento della Corte, visto che resta in piedi solo la contestazione di “minacca di rovina”, reato estinguibile con il pagamento di una contravvenzione e la successiva richiesta di oblazione all’inizio del procedimento a carico degli imputati. 
La procura nel frattempo aveva già notificato a tutti (anche gli ex dirigenti Tommaso Piemontese e Potito Belgioioso) l’avviso di conclusione delle indagini che di solito è l’atto propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio.
L’esclusione del più grave capo di imputazione si estende peraltro all’altra vicenda per la quale Tutolo è già sotto processo, e cioè quella legata all’ex palazzo di giustizia di Piazza Tribunali. In quella occasione al sindaco sono stati contestati mancati adempimenti in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro. 
E proprio la differenza tra questi e i requisiti necessari per la salvaguardia della pubblica incolumità è stato uno degli argomenti specificati dalla Cassazione che quindi, pur rigettando il ricorso con la condanna alle spese processuali e quindi confermando ragioni e legittimità del provvedimento di sequestro, ha definito meglio la questione e probabilmente fornito la linea di condotta per la restituzione di entrambi i palazzi alla collettività lucerina. Per Palazzo De Troia, intanto, è pronto il progetto esecutivo (approvato anche dalla Soprintendenza) degli interventi da realizzare sulla base delle indicazioni dei tecnici della Procura che comunque deve ancora valutarli e autorizzarli.

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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