12/03/2019 11:23:26

Il centro-destra insieme per forza

L’inizio è stato come un flashback dei tempi dei Consigli comunali all’epoca di Giuseppe Labbate: un ultimo conciliabolo dietro una tenda azzurra, sicuramente per concordare cosa si sarebbe dovuto dire da lì a qualche secondo davanti a giornalisti e sostenitori. Poi i tre candidati a guidare il centro-destra lucerino dopo le Primarie sono venuti fuori, concordi sui concetti di unione e coesione ripetuti all’infinito, come un mantra (o un tormentone) che potesse cercare di smentire quanto accaduto negli ultimi mesi, con affannose ricerche di supremazia dei nomi e non dei programmi per sfidare il sindaco Antonio Tutolo a fine maggio alle elezioni amministratitive.
Giuseppe Bizzarri, Michele Consalvo ed Ettore Orlando su una cosa sono concordi: il vero programma elettorale sarà reso noto il 1° aprile, quando si saprà il vincitore di una contesa che è proprio la risposta alla mancata coesione registrata da ottobre scorso, quando le prime riunioni politiche facevano già intravedere che si partiva dal “chi” e non dal “come e cosa”.
E adesso non ci sarà molto tempo per recuperare quello perso, perché è chiaro a tutti (ma senza essere stato ammesso da nessuno) che la vera configurazione della coalizione di centro-destra sarà legata al nome del suo leader, con comprensibili entusiasmi o riluttanze che si registreranno tra candidati, liste e galoppini delle fazioni sconfitte. Sono tutti consapevoli, però, che solo una concreta unità potrà dare reali chance di successo, non fosse altro per rispettare la sottoscrizione di un "codice etico"' le cui indicazioni non sono però ancora note.
E quindi ci sarà da recuperare parecchi ex amministratori che sono dichiaratamente alla finestra (Raffaele Di Ianni e Renato Gentile con il Movimento Antares soprattutto), in attesa di conoscere l’esito dell’urna del 31 marzo, ma non si capisce bene neanche la posizione di quel Movimento Italiano Popolare privo di rappresentanza locale e senza comunicazioni ufficiali.  
Per ora si conoscono invece i rispettivi sostenitori dei tre candidati, e già ieri sera non sono mancate le sorprese, con dichiarazioni di appartenenza che hanno lasciato qualche perplessità tra alcuni presenti, indicativi di una partita delle Primarie che potrebbe riservare risultati inaspettati.
Orlando ha dalla sua parte Fratelli d’Italia e Direzione Italia, nell’occasione rappresentati anche da Mario Alfonso Follieri, colui il quale sembrava dovesse essere il candidato sindaco ma senza il ricorso alle Primarie e che ha confermato di aver fatto un passo indietro proprio per ragioni politiche. Consalvo è appoggiato da alcune associazioni e comitati locali, e soprattutto da Lega (Stefano Patella) e Forza Italia (Antonio Buonavitacola), anche se il suo partito non sembra schierato tutto dalla sua parte, visto che alcuni esponenti (alcuni pure con attuali cariche istituzionali) hanno poi favorito l’indicazione in extremis di Bizzarri, dal canto suo proposto da Lucera Popolare (ma senza un rappresentante ufficiale), Udc (Carmine Bilancia), Partito Liberale (Giuseppe De Biase e Biagio Russo) e Lista Pensionati (Francesco Checchia), con questi ultimi due soggetti che erano già stati firmatari del famoso documento per Consalvo e che nel frattempo hanno evidentemente cambiato idea.

Michele Consalvo, Giuseppe Bizzarri, Ettore Orlando

“E’ una soddisfazione vedere finalmente il centro-destra unito dopo tanti anni – ha dichiarato Bizzarri – e la mia candidatura è proprio indirizzata alla ricerca di unità, anche per dare seguito all'impegno di questi anni come opposizione. Abbiamo bisogno di una visione sul lungo periodo, con grande attenzione al turismo. Ritengo che possiamo essere una forza dirompente, perché è la città che ce lo chiede”.
“Noi siamo la novità della politica che si occupa dei problemi e degli ultimi – ha aggiunto Consalvo – perché in questi cinque anni abbiamo visto poca attenzione e sostanza e tanta apparenza, oltre all’assenza di un’idea strategica. La città è peggiorata ma sa leggere la situazione del momento. Faremo tornare indietro i nostri concittadini che sono emigrati. Noi tre siamo ‘diversamente alleati’, con differenti interpretazioni politiche ma accomunati dall’obiettivo della vittoria”. 
“Con la sua dichiarazione del pre dissesto – ha concluso Orlando – Tutolo ha di fatto rinunciato a governare, trascurando i problemi sociali e quindi con il risultato di penalizzare le fasce più deboli della popolazione”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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