03/04/2019 08:09:37

Del Gaudio e gli ingressi in Piazza pulita

Un comunicato, arrivato poche ore prima della celebrazione delle Primarie del centro-destra, ha ufficializzato quanto ormai si sapeva da tempo: il Partito Democratico di Lucera è in rotta definitiva, se è vero che un consigliere comunale ha fatto sapere di aver aderito alla coalizione “Piazza pulita” che sostiene Antonio Tutolo. In realtà si tratta di un annuncio più elettorale che politico, perché Leonardo Del Gaudio (assente in Consiglio da tantissimo tempo) ha già pronta la candidatura nello schieramento dell’attuale maggioranza, dopo che lo stesso sindaco ha ammesso di aver “autorizzato” l’ingresso, con la non trascurabile clausola: “Vale solo per lui”. 
Anche perché il ginecologo lucerino nello stesso comunicato fa nomi e cognomi dei suoi sostenitori e fuoriusciti dal Pd, praticamente sempre gli stessi che si muovono in blocco, assicurando delle performance elettorali quasi sempre positive, che si tratti di Margherita, o Cristiani Uniti o Italia dei valori, finendo quindi al Pd, quasi sempre con un epilogo da consigliere o assessore. 
Questo l’elenco: Giuseppe Bellucci, Giuseppe  Colomba (con il figlio già candidato con Tutolo), Antonio Di Matto (ex sindaco nel 1993), Antonio Di Pasqua, Alfredo Mancaniello, Luca Paglione, Luciano Russo (ex consigliere comunale e fedelissimo di Del Gaudio con Franco Polito), Antonio Sassone e Giovanni Tatali (medico personale di Tutolo).
La motivazione è sottile e formalmente inattaccabile: “I sottoscritti dirigenti del Pd – si legge nella nota - alla luce di quanto stabilito dalla direzione locale del Circolo Parracino di Lucera alla fine del 2018, relativamente al sostegno alla coalizione a guida del sindaco uscente Antonio Tutolo, deliberato approvato e condiviso anche dagli organi provinciali, nel confermare la linea politica legittimamente deliberata, non condividendo l'operato posto in essere dal segretario cittadino e da una parte minoritaria del partito, comunicano di aderire alla coalizione guidata dal candidato sindaco Antonio Tutolo”.
Resta da capire, invece, quale collocazione troverà Del Gaudio, anche se quella più naturale dovrebbe essere nei “Democratici per Lucera”, vale a dire altri profughi del Pd risalenti a cinque anni fa, con a capo Fabrizio Abate, attuale vice sindaco ed elemento di collegamento con il Partito a livello provinciale e regionale, seppure da esterno.
In realtà l’operazione è ancora tutta da validare e accertare, perché proprio nell’ambito della lista sarebbe partito più di qualche mugugno, motivato dal timore di una supremazia numerica di Del Gaudio che escluderebbe l’elezione di qualche altro consigliere, magari tra quelli in carica e che forse pensavano di avere già un nuovo posto al sole, anzi in teatro.
Quanto al Pd, invece, il processo di svuotamente appare inesorabile e aggravato dalla decisione di correre quindi in autonomia con il proprio simbolo, visto che pure l’altro consigliere comunale Luigi Ziccardi aveva già manifestato il sostegno a Giuseppe Bizzarri nelle Primarie del centro-destra, coalizione in via di formazione in questi giorni dove comunque potrebbe trovare anche i contestatori storici del Pd locale, condotti da Franco Forte che sta impostando la sua campagna elettorale sul cavallo di battaglia del “sociale”, ricavandosi un ruolo di “ala sinistra nel centro-destra”.
In Piazzetta Del Vecchio, quindi, pare siano in grande difficoltà, così come accaduto la scorsa settimana per il Movimento Italiano Popolare, tanto che non a caso i due soggetti politici starebbero lavorando a una formazione congiunta accomunata da una caratteristica: ricominciare da zero per evitare lo zero. 

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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