11/04/2019 10:39:18

Centro-destra tra coesione e incertezze

Sono i giorni della fibrillazione per il centro-destra a Lucera che ha cominciato il suo reale percorso di composizione in vista della presentazione delle liste fissata per il 27 aprile.
E’ stato lo stesso leader designato, perché vittorioso alle Primarie, Michele Consalvo ad ammettere che il suo telefono è costantemente occupato da conversazioni politiche, mentre Giuseppe Bizzarri, uno dei due sconfitti assieme ad Ettore Orlando, ha confermato che spetta proprio al commercialista lucerino gestire il traffico delle chiamate di chi ambisce a entrare nello schieramento o degli appelli a quelli ancora indecisi. Ed entrambe le categorie sarebbero piuttosto affollate.
Comunque sia, almeno ai vertici adesso c’è una gerarchia precisa ma che lo stesso Bizzarri vorrebbe ancora più chiara, visto che ha ipotizzato (e proposto pubblicamente) la presentazione della squadra di governo del centro-destra prima dell’apertura delle urne del 26 maggio.
“E’ una questione di trasparenza, ma anche di dimostrazione anticipata di bravura e competenza dei nostri rappresentanti – ha detto – che devono comunque essere supportati da liste migliori possibili, con candidature che guardino al futuro e non al passato”.
Quest’ultima affermazione è quasi un manifesto, in realtà tutto da verificare, perché poi è stato lo stesso Consalvo ad affermare che “la coalizione verrà fatta intorno al programma che stiamo ancora scrivendo. Chi lo accetta è il benvenuto – ha aggiunto il segretario cittadino di Forza Italia – ma saremmo contenti di forze nuove, anche se chi ha amministrato nel passato non deve essere demonizzato. Ci saranno incontri con tanti in questi giorni ma non mi sogno di mettere bocca sui candidati delle singole liste, perché sono contrario al pensiero unico e all’idea di un uomo solo al comando. Sono certo che partiti e movimenti civici avranno l'intelligenza di formare liste che siano inattaccabili”.
Evidentemente il programma deve essere stata completato subito, perchè la prima adesione "esterna" è stata ufficializzata con "Lucera popolare", non tanto per il simbolo e il suo detentore Rino de Martino, quanto per il fatto che dentro la lista ci sarà Franco Forte, anche l'ex assessore delle Giunte Bonghi e Morlacco che con il suo gruppo "Il Pd che vogliamo" ha rinnovato l'intento di voler essere "l'ala sinistra del centro-destra a Lucera". Comunque sia, la delicatezza della questione “liste” è un elemento comune a entrambi gli schieramenti che si vanno formando, se è vero che Antonio Tutolo dal canto suo si è addirittura riservato il diritto di valutazione finale su ogni singolo nome. Il rischio paventato in questa tornata elettorale è quello di inquinamenti ideologici di cui lo stesso Bizzarri porta ancora i segni di cinque anni fa quando fu supportato anche dal Partito Democratico, ma soprattutto dei cavalli di Troia, ovvero elementi che potrebbero destabilizzare il quadro con crisi politiche e atteggiamenti ampiamente registrati nel passato. 
E questo lo sanno tutti benissimo, sintomo anche di una mutata considerazione dell’elettorato.
“A livello comunale ci vuole prima il buon senso e poi l’ideologia, anche se non trovo strano l’arrivo di liste civiche con candidati di altra estrazione politica – ha detto ancora Bizzarri che si presenterà in una lista federata con altre espressioni e provenienze - perché oggi la gente sa votare, è più attenta nel farsi un’opinione, anche attraverso i social”.
E di clima cambiato parlano un po’ tutti nella sede di Forza Italia in Via Marconi, ormai l’ombelico del mondo del centro-destra dove sono sicuri che i lucerini siano rimasti delusi dalle aspettative dei cinque anni dell’esperienza Tutolo, da contrastare non solo con le critiche al suo operato attraverso i documenti ma soprattutto con proposte da fare alla città.
“Tra noi c’è unione concreta e affiatamento – ha giurato Consalvo – con solo piccole divergenze su aspetti risolvibili”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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