09/05/2019 17:01:21

Bilancio e bilanci in Consiglio comunale

Il consiglio comunale del bilancio e dei bilanci è stato quello andato in scena lunedì sera al Teatro Garibaldi. Si è aperto con l'ingresso in maggioranza di Rossella Nardacchione al posto di Vincenzo Leccese che si è dimesso, e con la premiazione della piccola Rebecca Abate che era stata nominata Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.
C'è stato chi ha salutato, chi ha tentato il colpo di coda, chi ha lanciato una preghiera per la sua rielezione, chi ha finto fair play, chi ha litigato anche nell’ultimo giorno di scuola. Insomma, nulla di diverso dal solito, se non il fatto che è arrivata anche un’irrituale convinzione di vittoria dell’altro schieramento.
Nella seduta ha trovato spazio una doppia mozione, votata all'unanimità, di sostegno alla Gazzetta del Mezzogiorno e a Radio Radicale, presentate rispettivamente dal sindaco e dal consigliere di minoranza Fabio Valerio. Si tratta di due delicate vertenze che riguardano la sopravvivenza stessa dei due importanti presidi mediatici. I lavori sono stati poi caratterizzati da questioni economiche, principalmente occupata dalla discussione sul bilancio di previsione presentato dall’Amministrazione Tutolo, ma il prologo è stato rappresentato dal riconoscimento di altri due debiti fuori bilancio per un totale superiore a 20 mila euro.
Lungo dibattito, in realtà, anche sulla verifica delle aree fabbricabili da cedere e relativa fissazione dei prezzi, questione che in realtà è sfociata su temi urbanistici più tecnici.
La guerra di cifre e soprattutto di visione programmatica come sempre è andata in scena sul bilancio preventivo, non tanto sullo stanziamento dei singoli capitoli per l’annualità in corso, quanto sulla valutazione della gestione economica e finanziaria dell’ente nei cinque anni del governo Tutolo.
Da una parte la maggioranza ha sottolineato, attraverso l’assessore al Bilancio Fabrizio Abate, di aver salvaguardato gli equilibri e messo in sicurezza i conti di Palazzo Mozzagrugno, tra pagamenti di debiti (16 milioni) e mutui (12 milioni), transazione ancora da chiudere (1,6 milioni), accantonamenti già fatti (14 milioni) e disavanzi ripianati (3 milioni), senza contare l’assenza di mutui contratti, con la sola ipotesi futura di uno da 2,5 milioni di euro per l’eventuale ristrutturazione del tribunale in funzione di una sia riapertura.

Quella di lunedì è stata l'ultima seduta del Consiglio comunale dei cinque anni del governo Tutolo

“Scontiamo un problema strutturale della disponibilità di cassa – ha commentato Tutolo – e chissà quando sarà risolto, visto che nel passato sono state poste a bilancio somme che in realtà non sono mai entrate realmente. E poi c’è la Tari che da sola genere un buco di oltre un milione di euro dovuto a gente che semplicemente non la paga ma nel bilancio deve comunque figurare”.
Dall’altra il consigliere Fabio Valerio è tornato a contestare le capacità di spesa e di gestione: “Il vostro continua a essere un bilancio tecnico con pochissimo margine di manovra e la maggior parte delle voci riporta zero euro. Contrarre un mutuo non è né un crimine né un atto di vigliaccheria politica, perché sono gli investimenti a qualificare un’azione amministrativa e non semplicemente i risparmi”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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