26/05/2019 08:49:46

Alla ricerca di un amico vero

Vangelo (Gv 14,23-29)
In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Cristo ci descrive il volto, l’anima, il vivere del cristiano.
Punto di partenza, di comunione completa è, manco a dirlo, amare il Figlio ed essere tutt’uno con il Padre.
Sapete, sono tempi in cui viviamo in comunione con tante realtà.
Ci capita di dover indossare tanti panni, tanti quanti sono i contesti in cui viviamo.
Ma il Vangelo con estrema chiarezza dice che se ami Cristo, Dio dimora in te!
Il cristiano diventa luogo d’incontro di Dio con il mondo che lo circonda.
Eppure, in certe situazioni, diamo lo sfratto al Padrone di casa! 
Noi stessi decidiamo di far dimorare altri presso di noi. 
Lo devo dire, come ministro di Dio lo devo dire: c’è un legame indissolubile che unisce il cristiano a Dio.
Questo legame non può essere allentato o sciolto in nessuna realtà privata o pubblica che sia.
Lo so bene che c’è un mondo che ci chiede questo;
che ci chiede di rinnegarLo in nome di una ricerca del “bene collettivo” e del “benessere personale”.
Essere cristiano non è mai stato di “tendenza”; il cristiano decisamente ha poco a che fare con le mode, i pensieri “politicamente corretti”.  
La verità è una sola; gli inganni, le menzogne sono tante. 
Quanta confusione in questi giorni.
La fonte di questa confusione?
Satana.
Impariamo, come cristiani, a non aver paura di esprimerci con chiarezza, senza cercare sterili sofismi per evitare di dire quella o quell’altra parola.
Alla fine snaturiamo il senso di quello che volevamo dire o fare.  
C’è la verità che viene dalla presenza di Dio nel nostro agire di ogni giorno, nelle nostre scelte private e pubbliche. 
I cristiani non sono delle vittime abbandonate al male, sbattuti qua e là come canne al vento…
C’è una presenza che non ci permette né di perderci e né di tacere.

C’è nella vita del cristiano “…lo Spirito Santo che il Padre invierà nel mio nome…”  
La vita di ogni essere umano è fatta di tante stagioni.
Alcune di queste sono decisamente “invernali”, magari con la “effe”…
In quei giorni un po’ particolari avverti il peso della solitudine.
Forse ti viene imposta, forse la ricerchi, fatto è che ti ritrovi solo;
solo con i tuoi brutti pensieri che prendono possesso dei tuoi giorni, che tendono a toglierti la parte alta di te: il cielo, la tua parte di cielo.
Una delle realtà più amare dell’uomo è la solitudine,
non solo fisica ma soprattutto spirituale.
E’ il dramma dei nostri giorni;
la solitudine nell’era della comunicazione.
Magari può venirci da ridere nel dire che l’uomo di questo secolo è profondamente e disperatamente solo. Quanta gente è sola.
Il cristiano ha una presenza fissa, continua in sé: lo Spirito Santo, il Consolatore.  
E, a sua volta il cristiano diviene “luogo d’incontro fra Dio e altri uomini”,
una specie di “tenda del convegno” dei giorni nostri.
La presenza del cristiano diviene l’incrocio fra il Cielo e la terra.
Fra l’amore che proviene da Dio e la risposta a questo Amore che viene dall’uomo.
Ci sono tante situazioni di vita concrete dove non sai proprio come regolarti, che fare, che atteggiamento prendere 

“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome , egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.
Questi insegnamenti che vengono da Dio il mondo non li conosce.
Il cristiano sì.
Stavo per dire “il cristiano vero” ma capite bene che è uno specificare fuori luogo;
o si è cristiani o non lo si è.
Noi per primi dobbiamo ricercare e ritrovare la compagnia di Dio a livello intimo.
E’ un dialogo interiore in cui dobbiamo crescere, maturare.
Non sei cristiano se non vivi di questo dialogo con Dio,
nel giro di poco tempo ti inaridisci e perdi la Pace

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”.
Sai, c’è una pace che accompagna la vita del cristiano che va oltre il benessere economico, lo star bene in salute, il possedere una terra, avere una bella macchina, una bella famiglia, un trattato di pace, una nazione con la bilancia dei pagamenti in attivo...
Se hai esperienza di vita lo sai bene che queste realtà non danno pace.  
C’è la pace che viene da Cristo che va oltre tutto e ci accompagna oltre.
Sì, la Pace di Cristo ci ridona la regalità divina delle nostre azioni e della nostra intimità.
Se hai la Pace di Gesù nel cuore le tue azioni non fanno mai del male a nessun essere umano.
Non sono parole dolci e mielose queste di Cristo e non pensare che vengano rivolte a persone che hanno il pancino satollo. 

“Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”.
Essere presenza di Dio porta in sé un combattimento personale.
Nessuno cristiano è esentato dal giudizio del mondo e dalla sua condanna.
Pensa, se questo giudizio del mondo ti fosse favorevole sarebbe decisamente un cattivo segno;
non sarebbe in linea con quello ricevuto dal Maestro…
Vivere la nostra Pasqua è ritrovare un dialogo profondo con Cristo, sentirLo presente nelle nostre scelte quotidiane di vita…,
riuscire ad ascoltare la Sua Voce in ogni stagione della nostra vita, 
in ogni capitolo della mia e tua storia.
Cristo, oggi, dimora presso di te quando sei marito o moglie o padre o madre o uomo in carriera o donna in carriera o pubblico amministratore o operaio o …?
La Pace;
se vuoi saperlo vedi se hai la Pace di Cristo.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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