09/06/2019 10:37:51

Lastaria con il Riuniti, si parte

La fine della campagna elettorale a Foggia ha fatto segnare un inizio per l'ospedale Lastaria di Lucera. In effetti la presenza del governatore Michele Emiliano nel capoluogo è servita anche per rendere nota la speciale delibera che sancisce l’accordo firmato tra Regione, Ospedali Riuniti (rappresentato da Vitangelo Dattoli) e Azienda Sanitaria Locale (diretta da Vito Piazzolla) per il passaggio materiale del nosocomio lucerino sotto il Policlinico foggiano, sulla base della decisione della Giunta Regionale risalente esattamente a due mesi fa. In effetti si tratta di una disposizione unica del suo genere, perché comporta una vera e propria rivoluzione nel sistema sanitario della provincia, rappresentando peraltro un modello su cui non esiste una precisa casistica.
Il periodo di transizione dovrà terminare entro il 1° ottobre prossimo, e delle operazioni se ne dovrà occupare una sorta di commissione composta dai rispettivi direttori sanitari degli ospedali, Franco Mezzadri e Antonietta Costantino, e quello amministrativo del Riuniti Giuseppe Fiorentino. Nominati anche due esperti del settore e che presteranno gratuitamente la loro opera, Mario Morlacco e Umberto Simonetti,  due manager della sanità pubblica con una lunga carriera alle spalle. 
Cosa succederà materialmente? 
Apparentemente nulla per l'utenza e i pazienti, ma sono le prospettive che cambiano rispetto al pessimsimo di solo qualche mese fa. L'attuale configurazione del Lastaria viene confermata e trasferita alle dipendenze di Foggia, e cioè i reparti di Lungodegenza (20 posti letto), Medicina (20) e Chirurgia (6), e tutte le strutture senza ricoveri come Anestesia, Radiologia, Laboratorio analisi, Medicina dello Sport, Emodialisi e Oncologia, oltre ovviamente al pronto soccorso sul quale resta però ancora qualche dubbio sul suo mantenimento, a causa del suo nuovo status scollegato dalla rete regionale di emergenza e urgenza. Il personale invece avrà un nuovo datore di lavoro, a meno che non scelga di rimanere con l'Asl che a sua volta manterrà comunque il Poliambulatorio e le casse ticket (sempre troppo poche le due sole aperte).

L'ospedale Lastaria di Lucera si appresta a cambiare anche l'insegna dell'ingresso. Non più appartenente all'Asl ma agli Ospedali Riuniti di Foggia

Sì, ma qual è il futuro del Lastaria oltre quello che è già?
"Abbiamo progetti e idee chiare - ha risposto a Luceraweb Franco Mezzadri, il quale conosce ogni metro dell'edificio ridimensionato nei servizi - e ci stiamo lavorando in funzione di alcuni ampliamenti. Dobbiamo ancora entrare nella fase operativa ma le prime intenzioni riguardano per esempio la chirurgia, con l'utilizzo delle sale operatorie per i piccoli interventi che non necessitano di successiva degenza, ma qualcosa si potrebbe fare anche per l'oncologia, senza contare il supporto universitario per tutte le attività che allestiremo”.
Quindi la situazione è solo migliorabile e potenziabile, ma resta sempre da vedere come. Mezzadri di fatto avrà il compito di coordinare le attività e riempire di “contenuti” la struttura che ha chiaramente potenzialità inespresse non fosse altro per gli spazi di cui dispone.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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