23/06/2019 22:17:53

Storie di pericoli e anarchia

Gentile redazione,
leggo il vostro articolo “Uno stallo è per sempre”, ma c’è molto e molto altro da dire per il quartiere di Porta croce, come per esempio che è un quartiere lasciato alla prepotenza e completa anarchia, nonché alle soste selvagge. Il tratto di strada di Via Trento che va da Via Indipendenza a Via Napoli è completamente privo di sorveglianza. Più volte ho chiamato i vigili urbani perché era impossibile svoltare provenendo da Via indipendenza, ma nessuno mai è disponibile perché la pattuglia è impegnata in operazioni di rilievi per incidenti. E se arrivano, arrivano quando l’ostacolo è stato rimosso dal proprietario dell’aurovettura lasciata in sosta. Oppure la sosta selvaggia sui marciapiedi che ostacola la carrozzella del disabile oppure dei passeggini. In quel rione pare che la sosta sui marciapiedi non sia più una violazione al Codice della strada, eppure le pattuglie dei carabinieri, vigili urbani e polizia passano e non vedono, così come non sentono il frastuono di qualche moto, auto o motrice di tir che a tarda ora scorrazza per Via Napoli, costringendo la gente a chiudere i balconi o finestre per non sentire il baccano. Infatti di notte Via Napoli diventa “Indianapolis” per le corse e le sgommate che si fanno, e forse anche qualche scommessa. Nessuno delle forze dell’ordine sente, nessuno vede e intanto i residenti subiscono. Siamo finiti proprio male e forse ancor di più. Lucera ormai è una città priva di controllo di qualsiasi forma e pare che i nostri amministratori non se ne rendano conto. 
Sempre tutto inefficiente. Si rifanno le strade ma completamente senza una minima cognizione di ragionamento. Il tratto di Via Indipendenza che va da Piazza Matteotti all’incrocio di Via Perugia è pericolosissimo. Quei pozzetti molto al di sotto del piano stradale fanno sbandare, e pare che nessuno se ne accorga per riparare o limitare i danni. I nostri amministartori non guidano oppure fanno finta di non vedere per non vergognarsi di loro stessi. Non parliamo dei lavori di rifacimento dei marciapiedi,  dell’emulsione bituminosa (liquido che serve da legante) quei marciapiedi ne hanno sentito solo l’odore, e i risultati si vedono: il tappetino di usura, cioè lo strato di completamento, si sta già staccando formando delle mancanze e lacune piuttosto pericolose per i passeggini e le carrozzine per disabili, nonché per possibili cadute di persone.
Lascio a Voi ulteriori commenti.
Antonio Cordella

Noi qualche commento l’abbiamo già fatto, come lei sta leggendo in questi giorni sulle nostre pagine. La sua mail si aggiunge in realtà alle decine di post su Facebook e dichiarazioni di cittadini che a viso aperto, e da più zone della città, riferiscono a denunciano più o meno sempre le stesse cose. Evidentemente un problema di ordine pubblico c’è, ma lo avverte solo la popolazione. E invece una stretta bisogna darla, e questa sua comunicazione lo conferma. Sappiamo benissimo che quanto accade Lucera è poco a confronto di altri centri della Capitanata, ma si comincia sempre così, dall'anarchia e dall'impunità, e poi scatta la rassegnazione di cittadini e imprenditori. Approfittiamo per fare appello anche a quelli che non “possono” seguirci in questa nostra campagna mediatica, affinché una volta tanto si faccia fronte comune e soprattutto convincente e pressante, prevalga l’interesse collettivo sulle singole posizioni, così da poter magari scongiurare qualche fatto grave dietro cui poi spunta puntuale il classico ditino, accompagnato dalle solite frasi “io lo sapevo” o “io l’avevo detto”. E invece questa è la città in cui i fatti segreti li conoscono tutti, e di quelli noti ne parlano in pochi. (r.z.) 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.