14/07/2020 08:46:07

Piovono paletti ma non crescono parcheggi

Fuori e dentro il centro storico di Lucera continuano a piovere paletti dissuasori dei parcheggi. La Giunta Tutolo, prima delle dimissioni del sindaco, in una sola seduta ha autorizzato ben sette installazioni tra Via IV Novembre, Via Ticino, Via Marrone, Via Zuppetta, Via Trento, Via Spina e Via Mazzini.
Questi provvedimenti si aggiungono a quello disposto con recente ordinanza del sindaco su Via Porta Croce, anche se solo questo ultimo caso parte da un input arrivato dalla stessa polizia municipale che ritiene ci siano problemi di gestione del traffico veicolare a ridosso della curva del cosiddetto “Calvario”.
In tutti i casi precedenti, invece, ogni permesso deriva da richieste di privati o imprese che legittimamente ritengono di essere danneggiati dalla sosta selvaggia davanti alle rispettive abitazioni o attività imprenditoriali.
Ma quando si parla di questi argomenti la polemica e la protesta vengono facili, e gli automobilisti si scatenano, perché sono quotidianamente alle prese con restrizioni di ogni tipo, partendo dagli stalli a pagamento, passando per le chiusure sempre più ampie (Piazza della Repubblica e dintorni è l’ultima in ordine di tempo) e finendo a situazioni che non trovano rimedio nonostante sia palesemente inaccettabili.
“Io che abito nella nuova Ztl non avrei grossi problemi ad andare a parcheggiare a Porta Croce – ha raccontato un residente a Luceraweb – ma pure lì incontro tante difficoltà perché mi sono accorto che ci sono tantissime auto delle Poste e i posti carico e scarico non si contano neanche”.
Il cittadino che ha “scoperto” la situazione ha quindi visto che si tratta di un quartiere in cui si riducono progressivamente gli spazi per i veicoli in un luogo che vede concentrarsi in pochi isolati numerose attività commerciali e importanti uffici pubblici. 
Tutto questo è sempre stato ben noto all’Amministrazione Tutolo che quindi da un lato ha tolto parcheggi e dissuaso con i paletti, e dall’altra non ha compensato affatto il deficit, dopo aver autorizzato stalli di carattere commerciale anche a soli pochi metri di distanza l’uno dell’altra, magari per attività che non “scaricano” proprio niente e che spesso sono più che altro il posto auto a disposizione del titolare stesso. E nonostante qualche blitz della polizia municipale che ha accertato questa pratica ormai diffusa e ripetuta, dopo qualche ora torna tutto come prima. 
A questo si aggiunge la mancata risoluzione della vicenda della trentina tra auto e furgoni di Poste Italiane disseminata per tantissime ore per le strade del quartiere e su cui i residenti si sono già lamentati con una petizione, senza però il sostegno politico di Palazzo Mozzagrugno al quale vanno a questo punto ripetute domande storiche:

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“Come è possibile che nel giro di poche decine di metri siano presenti ben 6 (sei) aree riservate al carico-scarico di merci? Come vengono utilizzate quelle postazioni, visto che spesso si vedono al loro interno le auto personali degli esercenti o addirittura tabelloni pubblicitari, sedie o secchi? Siamo sicuri che a tutti i passi carrabili (Via Cavour detiene probabilmente un record mondiale, ndr) corrisponda il pagamento dell’apposito tributo comunale? Perché non viene finalmente effettuata una verifica su tutta la cinta urbana di tanti stalli per disabili (la novità degli ultimi giorni è uno utilizzato come piazzola per vendita di ortofrutta) richiesti da residenti che non sono più in vita? Perché restano attivi senza essere utilizzati, togliendo posti auto ai cittadini?”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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