11/07/2020 09:00:14

Cerchi lavoro a Lucera? 3 modi per trovarlo

La ricerca del lavoro anche a Lucera può passare da varie strade. Prima di scoprirle, però, vale la pena di menzionare applavoro.it, una piattaforma che propone una classifica dei migliori lavoratori d’Italia. Il portale categorizza oltre 800 mestieri, e ogni iscritto viene inserito nella graduatoria di riferimento per la categoria di lavoro a cui appartiene. Tale classifica viene stilata in base alle recensioni che per ciascun lavoratore provengono dai suoi ex datori di lavoro, dai suoi clienti e dai suoi colleghi: insomma, tutte le persone che hanno avuto modo di conoscere il lavoratore in maniera diretta. Le recensioni sono certificate e filtrate: nel caso in cui vengano contestate, viene effettuato un controllo ad hoc. Una sorta di incrocio tra TripAdvisor e LinkedIn, insomma, davvero utile.

Il curriculum vitae 
Il primo metodo che consente di trovare lavoro, o che comunque aumenta le probabilità di riuscirci, è rappresentato dalla stesura di un curriculum vitae standard. Il cv è necessario per tutti, a prescindere dalla mansione che si aspira a ottenere o dal ruolo che si riveste al momento. Non c’è bisogno di essere in possesso di competenze specifiche: il curriculum è utile per il manager con grande esperienza così come per il giovane che si è appena laureato. Tuttavia, risulta preferito da chi pensa di non avere alle spalle una soddisfacente esperienza di lavoro o non ha ancora capito in quale settore intende cercare un lavoro.

Al di là delle esperienze di lavoro, in un cv devono essere specificati molti altri dati: le passioni e gli hobby personali, lo stato civile, l’età, i risultati che sono stati conseguiti attraverso gli studi e ogni altra informazione che può risultare utile per i selezionatori. Se è la prima volta che si compila un cv, ci si può affidare a Internet per trovare un modello da cui prendere spunto. Inoltre, è preferibile accompagnare il curriculum con una lettera di presentazione.

Le lettere di colloquio diretto
Una soluzione alternativa altamente professionale va individuata nella lettera di colloquio diretto. Questo metodo è consigliato a chi pensa che sia più utile dedicare il proprio tempo alla preparazione che non aspettando una risposta. Una volta individuati i propri pregi e gli eventuali punti deboli (il che vuol dire anche essere disposti a mettersi in discussione), è necessario trovare i professionisti e le aziende che potrebbero garantire probabilità di successo concrete. A questo punto si può procedere scrivendo una lettera in cui dovranno essere presenti esempi concreti. I destinatari delle lettere di colloquio diretto sono gli HR manager, i direttori e gli imprenditori.

Le raccomandazioni
Un utilizzo più esteso del metodo appena visto può portare alla raccomandazione di merito, che ovviamente è diversa dalla raccomandazione classica di cui si sente parlare e che viene spesso biasimata. Per poter beneficiare di una raccomandazione di merito è necessario poter contare su una lunga esperienza di lavoro alle spalle. Solo chi è sicuro delle proprie competenze e vanta una carriera ricca di successi può puntare su questa soluzione.

La raccomandazione di merito ha il potenziale difetto di dover essere personalizzata a seconda della persona a cui viene inviata. D’altro canto, però, sono numerosi i pregi che ne derivano, non solo perché contribuisce alla costruzione di un’immagine di prestigio, ma anche perché garantisce risultati migliori rispetto alle candidature dirette. Se è vero che le tempistiche di preparazione sono piuttosto lunghe, è altrettanto vero che con una raccomandazione di merito è possibile instaurare una relazione che è destinata a mantenersi nel corso del tempo.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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