16/07/2020 00:32:39

Osservatorio sui neo fascismi

Si è insediato qualche giorno fa, su impulso della Regione Puglia, l’Osservatorio sui neofascismi, nominato con decreto presidenziale a novembre 2019 e istituito nell’aprile precedente. 
Ne fanno parte Luciano Canfora, Laura Marchetti, Ferdinando Pappalardo, Davide Giove, Maria Rosaria Manieri, Anna Grazia Maraschio, Roberto Savino, Vittorio Ventura, Davide Lavermicocca, Pasquale Martino, Stefania Verna, Maria Teresa Santacroce, Antonia Morga, Tea Sisto, Francesco Pagliarulo e Tommaso Bruno.
Proprio Canfora ha sottolineato l’importanza del nuovo organismo nel panorama nazionale e ha posto l’accento sull’azione di monitoraggio che sarà oggetto di approfondimento, e su quella culturale rivolta alle nuove generazioni.

“Sosterrò l’Osservatorio con l’istituzione che rappresento – ha detto nel suo intervento il presidente Emiliano – mettendolo nelle condizioni di leggere ogni segnale negativo e soprattutto ogni segnale positivo. Perchè penso che l’antifascismo moderno debba consistere nello spiegare continuamente e con pazienza le ragioni della complessità delle nostre società. L’antifascismo oggi è una liturgia quotidiana basata sul rispetto delle libertà altrui e contro ogni discriminazione. I componenti sapranno certamente consentire a ciascuno di costruire la propria vita secondo i propri valori e i propri principi, rispettandoci reciprocamente. La nostra terra è infatti sinonimo di accoglienza e l’antifascismo è un valore che consente all’economia di girare intensamente, senza limiti. La lotta al razzismo, alle discriminazioni rende i collegamenti anche economici più intensi Stiamo costruendo così una società dove l’eguaglianza e la libertà si equilibrano”. 

“La sua nascita è stata sollecitata anche dal coordinamento antifascista pugliese, che è una realtà importante e composita, dove ci sono l’Anpi, la Cgil, l’Arci, Libera, Link e Rete della conoscenza – ha aggiunto Titti De Simone, consigliera di Emiliano – e l’auspicio è quello di un buon lavoro e di una programmazione di azioni e di iniziative soprattutto tese a coltivare la memoria storica di quello che è stato il fascismo, ma anche l’attenzione sui nuovi fenomeni fascisti, perché purtroppo  ancora oggi nella nostra società permangono nuovi radicamenti neofascisti, soprattutto le nuove generazioni quindi hanno la necessità di recuperare la memoria storica e di lavorare sui valori della Costituzione, che sono la nostra principale ancora di civiltà democratica”.

f.g.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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